I don't know what more to ask for, I was given just one wish...

Questo non è altro che un blog con la funzione di "raccoglitore" di tutti i post di Alexandra Collins, un personaggio inventato da Nightly e che agisce nel Gioco Di Blog Ordinary World. Ogni fatto ed avvenimento è di fantasia ed ogni riferimento a fatti o avvenimenti realmente accaduti è casuale. L'aspetto di Alexandra Collins è quello dell'attrice Giovanna Mezzogiorno, ma a parte l'aspetto, il personaggio non ha alcuna attinenza con Giovanna.

Alexandra Collins

Nome: Alexandra
Cognome: Collins
Data di Nascita: 16 Febbraio 1985
Luogo di Nascita: New Heaven - Connecticut
Descrizione: Ad Alexandra non piace farsi chiamare in questo modo. Ha sempre preferito farsi chiamare Alex da chiunque, sia amici che non. E’ nata e ha vissuto a New Heaven, nel Connecticut, fino a quando non è stata accettata alla Columbia University School of Medicine di New York. Sognava di diventare medico fin da piccola, quando aveva trovato un uccellino ferito sulla finestra della sua cameretta e l’aveva curato amorevolmente.
Il suo rapporto con i genitori è sempre stato un po’ burrascoso. Il padre Paul gestisce un piccolo negozio di ferramenta e la madre Emily lavora in una pasticceria. Essendo persone vecchio stampo, non hanno accettato di buon grado l’idea che la loro unica figlia si trasferisse a New York, ma Alex ha trovato tutto l’appoggio e l’aiuto per questo passo nel nonno paterno Clint, che adora infinitamente.
E’ una ragazza molto introversa e riservata: ogni volta che una persona che non conosce le rivolge la parola, arrossisce e si copre la bocca con la mano per non far vedere la flebile risata che gli appare sulle labbra. Ma, nonostante questo, è una ragazza molto solare e piena di vita: non sta mai ferma un attimo, è sempre presa dallo studio e dai suoi hobby preferiti: il nuoto e la scrittura. Lei ama scrivere, scrive di continuo e ovunque. Spesso non riesce ad esprimersi con le parole, allora prende carta e penna e, magicamente, riesce a comunicare tutto ciò che racchiude la sua anima e il suo cuore. E’ grintosa e determinata, quando si mette in testa di fare qualcosa, non c’è niente e nessuno in grado di farle cambiare idea. A volte è un po’ pessimista però, anche se in alcuni momenti la prende lo sconforto, non si abbatte e dimostra di avere una forza ed un’energia che lei stessa, in realtà, non sa di avere.
Quando si sente giù o ha bisogno di aiuto, Alex sa di poter sempre contare su Kate, la sua migliore amica. Si conoscono dall’infanzia e sono sempre state inseparabili. Essendo entrambe figlie uniche, hanno trovato una sorella l’una nell’altra e il loro legame è indissolubile, anche se ora sono lontane.
Alex non ha mai incontrato il vero amore, anche se molti ragazzi sono caduti ai suoi piedi per la sua bellezza. E’ convinta che, quando lo incontrerà, le sembrerà di volare, di toccare il cielo con un dito e di avere mille fuochi d’artificio che le esplodono nel cuore. Per ora si accontenta di amare il suo Ponpon, un gatto monaco dolcissimo che non avrebbe per nulla al mondo lasciato a casa nel Connecticut.

Alexandra preferisce...

Colore: Blu
Sport: Nuoto
Film: Chocolat
Telefilm: Dr. House
Cartoon: Alla ricerca di Nemo
Musica: Pop, rock, dance
Libro: Cuori in Atlantide - Stephen King
Piatto: Torta di mele
Bevanda: Milk shake
Animale: Gatto
Hobby: Cucina, scrittura

About...

alex
amanda
antea
eve
famiglia
festa
jordan
kate
kathleen
keira
mike
piscina
riflessioni
università
zack

Friends

Amanda Philips
Antea McDowell
Blaine Foley
Eve Philips
Ian Foley
Kathleen Philips
Mike McDowell
Ordinary World
Samuel Townsend

Counter

*loading*

Credits

A Stylish Diaries Maker production; Immagini dal Web; Brushes da Moargh; Le parole utilizzate nell'header sono dei Royksopp; Hosting by Splinder e Altervista

E la chiamano amicizia...

martedì, 07 aprile 2009, 09:08

Mentre Jordan e in giro per New York con suo fratello, io e Kate ce ne stiamo qui in terrazza, a goderci questo sole vagamente primaverile con un bicchiere di succo di frutta in mano...
E’ stata una bellissima sorpresa la visita di Kate, averla per un paio di giorni qui a New York mi fa estremamente felice... Mi mancano le nostre chiacchierate, le ore passate a spettegolare sui ragazzi o a guardare film horror consapevoli che ad entrambe terrorizzano !!!
<<Ma stare con Jordan non è un po’ troppo... come dire... impegnativo ???>> mi chiede improvvisamente Kate tra una risata e l’altra.
<<Come scusa ???>> le faccio eco.
<<Si, insomma... Lui ha un fratello piccolo a cui pensare, è come se fosse suo figlio... Praticamente è come se ti fossi messa con un ragazzo padre !!!>>
<<Ma che scemenze stai dicendo Kate ??? Non è affatto impegnativo !!! Jeremy è un bimbo dolcissimo e con Jordan va tutto ok, stiamo molto bene insieme !!!>> rispondo stizzita.
Kate sorseggia il suo succo e ridacchia sotto i baffi per la mia reazione che le sarà sembrata certamente esagerata !!!
Il fatto è che detesto quando vengono fatte queste insinuazioni su me e Jordan !!! Possibile che non esista nessuno a questo mondo che approvi la nostra relazione ??? E che palle, ma saranno cavoli miei con chi voglio stare ???
<<Ritorno in casa, mi sono scocciata !!!>> faccio andandomene, lasciando la mia amica in terrazza.

***

La cena è stata estremamente silenziosa. Jordan continuava a guardare me, poi Kate, poi di nuovo me e ancora nuovamente Kate… Io e lei, invece, cercavamo di non incrociare i nostri sguardi, entrambe arrabbiate l’una con l’altra.
<<Jordan, puoi chiedere per piacere a Kate di passarmi la brocca d’acqua ???>> dico a voce alta.
<<E tu, invece, puoi dire ad Alexandra che la brocca d’acqua se la può prendere anche da sola ???>> mi fa eco lei.
Jò ci guarda perplesso e non sa più che pesci pigliare, ne come comportarsi.
<<Ma si può sapere che vi prende ??? Sono uscito oggi pomeriggio e andavate d’amore e d’accordo, mentre ora sono seriamente preoccupato che nascondete qualche pistola o fucile sotto il tavolo, pronte per ammazzarvi !!! E successo qualcosa ???>> ci domanda.
Guardo Jordan torvo e con acidità <<Perché non lo domandi a Kate che succede ??? Io non ho fatto nulla, è lei che ha delle storie !!!>>
<<Come scusa ??? Io non ho delle storie, sei tu che hai reagito malissimo ad una semplice domanda buttata li così !!!>> urla Kate alzandosi di scatto e facendo cadere la sedia a terra.
<<Non era una domanda buttata li a caso, le tue erano insinuazioni tali e quali a quelle del nonno e a quelle che avrebbero i miei se sapessero di Jordan !!! Anche tu non approvi questa relazione e io sono stufa di doverla sempre difendere da tutti !!!>>
Sento le lacrime che iniziano a rigarmi le guance e in quel preciso istante Jordan afferra la mia mano e la stringe per darmi un po’ di forza e coraggio.
<<Kate, io non so che sia successo tra te e Alex, ma so che siete molto amiche. So che suo nonno non approva il fatto che io e lei stiamo insieme e da quel che ho capito non approvi neanche tu. Io amo Alexandra, la amo con tutto il cuore e non c’è nulla al mondo che non farei per renderla felice…>>
Resto sorpresa nel sentire Jordan pronunciare queste parole, non so il perché ma suona tanto come proposta di matrimonio... Kate si avvicina a Jò, lo abbraccia e gli da un bacio su una guancia.
<<Trattamela bene la mia amica allora !!!>> e tutta sorridente e scodinzolante esce dalla sala da pranzo.

***

Ci siamo appena messi a letto ma non mi riesce di prendere sonno. Continuo a girarmi e rigirarmi fra le lenzuola ma non c’è verso: gli occhi restano spalancati e neppure se li chiudo col nastro adesivo resterebbero chiusi. Jordan mi abbraccia forte da dietro e mi bacia con dolcezza sul collo.
<<Non riesci a dormire ???>> mi domanda.
<<No amore… Stavo pensando a quello che hai detto a cena a Kate… Dicevi sul serio ???>>
<<Certo che dicevo sul serio !!! Perché non avrei dovuto ??? Io ti amo davvero…>>
Mi volto verso di lui e lo osservo con sguardo allusivo mentre gli accarezzo energicamente la schiena.
<<Allora forse è meglio iniziare a prepararci fin da subito se un giorno dovremo parlare di noi anche ai miei genitori… Sai, Kate dice che la ginnastica da letto è un ottimo modo per allenarsi…>> affermo e lo bacio con passione.

ALEXANDRA COLLINS

kate, jordan
[commenti ]

One Year Ago...

domenica, 11 maggio 2008, 10:39

[Flashback di Jordan]

<<Tesoro, hai pensato a qualcosa ???>>
Alzo gli occhi dalla scrivania e vedo mia madre sulla porta, una mano sul ventre e l’altra appoggiata allo stipite.
<<No mamma… Non ho idea di quale potrebbe essere un bel nome per lui/lei…>>
Ormai è incinta da 8 mesi e il pancione si vede… Da quando è in dolce attesa mia madre è più bella che mai… Non so, ha una strana luce che la illumina continuamente e uno scintillio negli occhi che la fa sembrare un angelo… Chissà se era così anche quando aspettava me !!!
A volte però si incupisce… Sento che piange chiusa in bagno per non farsi vedere da me, ma gli occhi rossi e gonfi la tradiscono sempre… Se solo quello stronzo alcolista di mio padre non l’avesse piantata !!! Prima l’ha messa incinta e poi se l’è svignata per non prendersi le sue responsabilità !!! Perché già bastavo io come errore di percorso, un altro errore non lo voleva !!! Lo odio !!!
Ora sono solo io l’unica cosa che resta a mia madre, sono tutta la sua famiglia…
<<Avevo pensato ad Alicia o Benedict se è una femmina…>> mamma sospira e si siede sul letto <<…oppure Joseph o Jeremy se è un maschietto !!!>>
<<Benedict  e Joseph non mi piacciono un granchè… Troppo complicati mamma !!!>> le ribatto facendo una piccola smorfia.
Lei inizia a ridere, si alza e mi appoggia una mano sulla spalla.
<<Come farei senza di te Jordan ???>> mi dice sorridendo.
Poi esce dalla stanza con quella tipica andatura delle donne in dolce attesa.

*****

Lo so, lo so… Dovrei pensare al lavoro, ma sono in ansia per mia madre… Io me ne sto qui a scattare foto insulse degli autisti degli autobus in sciopero mentre lei è a casa che non sta un granchè bene… Sono preoccupato… Stamattina aveva dei forti dolori alla schiena e volevo restare con lei, ma mi ha assicurato che è normale e mi ha praticamente sbattuto fuori di casa !!!
<<Questo lavoro è molto importante per te Jordan !!!>> mi ha detto mentre mi spingeva fuori dalla porta.
Io l’ho lasciata fare senza opporre resistenza ed ho sbagliato !!! Dovevo restare insieme a lei !!! Chissenefrega di questo stupido lavoro !!!
Scatto ancora qualche foto, poi ripongo la mia attrezzatura fotografica nel borsone e salgo in macchina per andare in redazione a sviluppare i rullini. Mentre sono lungo la statale il cellulare comincia a squillare. Guardo il display e compare “Id sconosciuto”: probabilmente è quell’idiota del mio capo che mi fa uno dei suoi scherzi !!! Eppure lo sa che mi sta sulle palle quando mi chiama col numero anonimo !!!
<<Senta Sig. Castrol, può evitare di chiamarmi col numero anonimo ??? Tanto ormai lo so che è lei a fare questi stupidi scherzi !!!>> dico stizzito rispondendo al cellulare.
<<Ehm… Lei è il Sig. Jordan Reeves ???>>
Il mio cuore sussulta. Non era il Sig. Castrol al telefono.
<<Sono l’infermiera Hoffmann, la chiamo dal Presbyterian Hospital. Sua madre è stata ricoverata d’urgenza nel reparto di ginecologia, ha avuto un’emorragia…>>
Perdo per un momento il controllo della macchina, il cellulare mi scivola dalle mani e un’auto dietro mi suona il clacson. Con fatica accosto e inserisco le frecce d’emergenza. Mi sembra di vivere in un incubo surreale, le parole dell’infermiera mi risuonano ancora all’orecchio un po’ ovattate…
Non ci credo, sto sognando !!! Ora mi do un pizzico e mi sveglio nel mio letto, non ho ancora fatto nessun servizio fotografico e mamma se ne sta in cucina a preparare il caffè per la colazione… Mi torturo il braccio con le unghie, ma non mi sveglio da nessun sogno…
Mamma è ricoverata in ospedale… Mamma è ricoverata in ospedale… Mamma è ricoverata in ospedale…
Che diavolo ci faccio ancora qui ??? Premo il piede sull’acceleratore e mi re-immetto in carreggiata a tutta velocità, rischiando di fare un incidente perché non ho dato la precedenza… Devo correre, mia madre ha bisogno di me… Devo stare accanto a lei !!!

*****

Guardo quel batuffolo rosa che se ne sta dentro l’incubatrice… E’ così piccolo !!! Mamma è in sala operatoria, stanno cercando di fermare l’emorragia…
Non mi han detto che è successo, qui nessuno mi vuole dire nulla dannazione !!!
So solo che lui è un maschietto e che sta bene, anche se nato con un mese d’anticipo…
Tengo lo sguardo fisso su di lui, ne osservo ogni più piccolo dettaglio: il colore più rosso dei piedini e delle manine, il pancino che si alza e si abbassa con il suo respiro, le piccole pieghe di pelle sulle sue braccia e sulle coscette…
<<E’ proprio carino suo figlio !!!>> mi sento dire alle spalle da una voce sconosciuta.
Non sposto lo sguardo da quella incubatrice, ma avverto la presenza di una ragazza al mio fianco.
<<Non si preoccupi, l’incubatrice è solo una precauzione ma, a guardarlo, si vede che suo figlio scoppia di salute !!!>>
<<E’ mio fratello…>> biascico con un filo di voce…
Volto lo sguardo verso quella ragazza e, da come è vestita, deduco che è un’infermiera. Cerco di sorriderle, ma il mio sorriso è tirato e finto. Non ce la faccio a sorridere in un momento del genere… Dovrei essere felice perché è nato mio fratello, ma mi sento morire dentro ogni minuto di più. Il tempo non passa mai, non ho neppure idea di che ore siano, ne ho perso ogni cognizione. La ragazza mi sorride, forse vuole cercare di infondermi un po’ di felicità…
<<Non dovrebbe essere così triste…>>
<<Mia madre è in sala operatoria… Stanno cercando di salvarle la vita…>> dico fra i singulti…
Sento le lacrime che vogliono affiorare prepotenti, ma non voglio piangere, non devo piangere !!!
In lontananza sento rumore di zoccoli avvicinarsi lentamente verso di noi… Non ho il coraggio di alzare lo sguardo da quel vetro. Sento che l’infermiera si allontana da me e, subito dopo, una mano si poggia sulla mia spalla.
<<Sig. Reeves, sono il Dott. Clancy, il chirurgo che ha operato sua madre…>>
Il mio cuore si ferma, smetto di respirare, il sangue smette di circolare, ogni muscolo è contratto, sono una statua di pietra…
Non sento nulla, vedo solo la bocca di quel medico muoversi, vedo il suo sguardo spento e sconfitto, la sua testa muoversi da una parte all’altra in segno negativo… Riporto lo sguardo su mio fratello e sorrido istericamente…
<<Jeremy…>>
<<Come ha detto scusi ???>> mi domanda il medico.
<<A mia madre piace questo nome… Mio fratello si chiamerà Jeremy…>>

*****

Non sopporto tutta questa ipocrisia… Che cosa vogliono tutte queste persone da lei ??? Nemmeno da morta lasciano in pace mia madre !!! Tutti nei loro bei vestiti neri, a sfoderare sorrisi smaglianti e abbuffarsi come avvoltoi !!! Ipocriti e falsi del cazzo !!! Quando mamma era viva nessuno la cercava solo perché aveva sposato l’uomo sbagliato, ed ora che è morta tutti vengono a reclamare la loro fetta di torta !!!
Sto stringendo la mano ad uno zio che neppure sapevo di avere quando suona il campanello di casa. Lentamente mi dirigo verso la porta… Sarà sicuramente qualche altro lontano parente che ha saputo di questa allegrissima festa !!! Apro l’uscio e resto di sasso nel vedere mio padre. Richiudo la porta bruscamente: lui è l’ultima persona al mondo che deve stare qui !!!
Lui risuona il campanello finchè non mi decido ad aprire di nuovo. Esco in strada e decido di affrontarlo una volta per tutte !!!
<<Ho saputo che mamma è morta… Jordan non sai quanto mi dispiace…>>
Una rabbia feroce mi esplode dentro, ogni sua parola è veleno sputato sul ricordo di mamma !!!
<<Che cazzo vuoi da me ??? Che cazzo vuoi da lei ???>> urlo.
<<Jordan, calmati !!! Sono venuto per restare… Tu hai bisogno di me ora…>>
Rido istericamente.
<<In quanti bar ti sei fermato prima di arrivare qui ??? Cosa ti sei sparato ??? Almeno 7 birre ??? Ah no, ora che ci penso i tuoi alcolici preferiti erano tequila e rhum !!! Quante bottiglie ti sei fatto eh ??? Nelle tue vene non circola sangue ma alcool !!!>>
Mio padre mi afferra per un braccio e mi strattona, gli occhi iniettati di sangue, il suo alito sul mio volto di quell’odore pungente che si sa lontano un miglio che è carico di alcool.
<<Io sono tuo padre e non ti permetto di rivolgerti a me con questo tono !!!>>
Afferro la mano che mi tiene il braccio e la contorco strappando una smorfia di dolore dal suo volto.
<<Tu non sei più mio padre !!! Tu sei solo uno schifoso alcolizzato miserabile !!! Io non ho bisogno di te !!! Nessuno ha bisogno di te !!! Vattene, sparisci per sempre dalla nostra vita !!!>>
<<Ora ti insegno io le buone maniere stronzetto impertinente !!!>> esclama e alza il pugno per colpirmi.
Il mio odio e la mia rabbia esplodono. Mi abbasso velocemente per evitare il suo destro e con il mio pugno sinistro lo colpisco prima in pieno stomaco e poi in volto. Mio padre dapprima barcolla poi cade a terra con un tonfo sordo, portandosi le mani al ventre. Respiro affannosamente, vorrei tanto ammazzarlo ma non ne vale la pena. Mi volto per tornare in casa e noto che sulla porta aperta tutti i parenti mi stanno guardando sgomenti.
<<Cazzo avete da guardare ???>> urlo a tutti quegli spettri neri, che si spostano per farmi entrare in casa.
Non sopporto i loro sguardi di rimprovero su di me, non sopporto tutta questa tensione ed ipocrisia che aleggia sulla mia testa !!! Afferro il mio giubbotto di pelle ed esco sbattendo la porta. Mio padre non c’è più, ha già tagliato la corda… Salgo in auto, afferro fiaccamente il volante con le mani e vi appoggio la testa… Mi sento completamente indolenzito, l’acido lattico inizia a farsi sentire… Avvio il motore e lentamente mi immetto in strada per dirigermi in ospedale… Devo stare accanto a mio fratello… Jeremy è l’unica famiglia che mi resta…

 

[Flashback di Alexandra]

Sono sbalordita. Apro e chiudo gli occhi più volte, forse sto sognando !!! In mano ho due biglietti d’aereo per New York !!!
<<Nonno, ma questo che significa ???>> gli domando confusa.
<<Io e te ce ne andiamo a New York per una piccola vacanza, che ne dici ???>>
<<E mamma e papà che ne pensano ??? Lo sai che non vogliono che ci vada…>>
<<Sciocchezze !!! Tu pensa a preparare la valigia che ai tuoi genitori ci penso io !!!>>
Butto le braccia al collo di mio nonno, gli do un bacio sulla guancia e corro in camera mia per preparare la borsa.
Apro l’armadio e tiro fuori tutti i miei vestiti. Che mettere in valigia ??? Sono così emozionata che non ci sto capendo più nulla !!! Mi siedo sul letto e guardo ancora una volta il biglietto d’aereo che ho appoggiato sul comodino: ho paura che svanisca come fumo da un attimo all’altro !!!
Afferro la cornetta del telefono e compongo il numero della mia amica Kate.

KATE: <<Pronto ???>>
ALEXANDRA: <<Ciao Kate, sono Alex !!! Ho grosse novità da raccontarti !!! Sei seduta ???
KATE: <<Mi devo preoccupare Alex ???>>
ALEXANDRA: <<Tutt’altro, devi essere entusiasta !!! Io e il nonno ce ne andiamo in vacanza per una settimana a New York !!!>>
KATE: <<Non ci credo !!! Stai scherzando vero ??? >>
ALEXANDRA: <<Anche io ancora non ci credo, ma non sto affatto scherzando Kate !!! E’ tutto vero !!! Sono al settimo cielo !!! >>
KATE: <<Sorella, è il tuo sogno che si avvera !!! Andare a New York !!! E’ una forza !!! Peccato che sia solo per una vacanza…>>
ALEXANDRA: <<Già… Ok, forse non potrò trasferirmi li, forse non vivrò mai nella Grande Mela, ma una vacanza non è certo da buttare !!! >>
KATE: <<Certo che no !!! Sono troppo contenta per te !!! Mi raccomando, voglio un mega regalo al tuo ritorno, altrimenti mi arrabbio e non ti rivolgo più la parola per un mese !!! >>
ALEXANDRA: <<Ti porto un regalo super sorella !!! Ora ti saluto che devo fare la valigia, parto domani mattina !!! Ancora non ci credo, ho paura di svegliarmi da un sogno !!! >>
KATE: <<Bhè io sono sveglia e sto parlando con te, perciò anche tu sei sveglia !!! >>
ALEXANDRA: <<Sono troppo contenta !!! Ciao Kate, ti mando tanti baci !!! >>
KATE: <<Divertiti a New York e non ti dimenticare del mio regalo !!! Ciao !!! >>

*****

Sono entusiasta, sprizzo energia e gioia da tutti i pori… New York è una città eccezionale !!! Qui non esiste la monotonia, la noia, la morte !!! La vita c’è di giorno e di notte, è una città che non si ferma mai !!! Quanto vorrei vivere qui ed iscrivermi alla Columbia University !!! Se solo i miei genitori mi appoggiassero, se solo mi lasciassero inseguire i miei sogni e vivere la mia vita…
Il nonno mi guarda sorridente: so che lui è felice della mia felicità. Lo adoro !!!
<<Ti va di andare dalle parti di Central Park ???>> mi domanda.
Annuisco sorridente e salgo insieme a lui su un taxi che ha appena fermato. Non stacco gli occhi dal finestrino, guardo entusiasta i palazzi, i passanti, i negozi !!! Qui tutto è sensazionale !!!
<<Sai, non è la prima volta che vengo a New York…>> attacca il nonno. <<Avevo qualche soldo da investire e ho pensato che in questa città avrei trovato delle buone opportunità… Vorrei farti vedere una cosa, diciamo che è una sorpresa !!!>>
Guardo il nonno incuriosita: ogni minuto che passa il mio cuore esplode di emozioni nuove !!! Si può essere più felici di così ???
Ci fermiamo davanti ad un palazzo che, ad occhio e croce, deve essere di almeno una decina di piani. Entriamo, il nonno saluta quello che presumo sia il portiere e si fa consegnare una chiave. Prendiamo l’ascensore e preme il numero 9 sulla tastiera. Saliamo lentamente ed io non sto più nella pelle: mi sembra di non arrivare mai !!! Le porte metalliche si aprono e davanti a me si apre un corridoio con 4 porte. Il nonno infila la chiave nella serratura della porta 9D ed apre. Entriamo e davanti a me vedo un appartamento molto grazioso e ammobiliato, con una cucina molto grande un salotto con una mega libreria, una tv e un divano che a vedersi deve essere comodissimo.
<<Che ci facciamo qui ??? Di chi è questo appartamento ???>> gli domando desiderosa di conoscere.
<<Ti piace Alex ???>>
<<Certo che mi piace, mi sembra un appartamento molto carino… Ma di chi è ???>>
<<E’ tuo Alex…>>
Rimango di stucco… Ho capito bene ??? Questo appartamento è mio ??? Naaaa !!! Sarà uno scherzo !!!
<<Sul serio nonno, non scherzare !!! Di chi è questo appartamento ???>> dico ridendo.
<<Non sto scherzando Alex. Questo appartamento è tuo, l’ho comparto per te !!! E’ il mio regalo per il tuo diploma e un aiuto per realizzare il tuo sogno…>> mi spiega seriamente.
<<Ma… Ma… Mamma e papà che dicono ???>>
<<Loro non sanno nulla… Non ancora almeno !!! Li metteremo davanti al fatto compiuto così non potranno opporsi.>>
Sono senza parole: non mi sarei mai aspettata che il nonno facesse una cosa del genere per me !!! Mi afferra le spalle e mi guarda dritto negli occhi.
<<Alex, ora sii sincera con me. Sei davvero sicura di voler diventare medico e di volerti trasferire qui a New York ???>>
Annuisco.
<<E allora realizza il tuo desiderio, hai tutto il mio appoggio e la mia approvazione !!! Io ti starò sempre accanto, potrai sempre contare su di me !!!>>
<<Grazie…>> biascico e lo abbraccio forte.
Non vorrei piangere, ma è più forte di me… Tutte queste emozioni così forti ed improvvise mi hanno caricato di tensione, una bellissima tensione…
Ce la farò, realizzerò il mio sogno, diventerò medico e vivrò nella Grande Mela !!!
E tutto questo grazie a te nonno, solo esclusivamente grazie a te…

ALEXANDRA COLLINS

jordan
[commenti ]

Sex Machine...

sabato, 01 marzo 2008, 19:32

12 Gennaio 2008

[ALEXANDRA]
Non facciamo più l’amore da… Non mi ricordo neanche più da quanto !!! Prima non volevo fargli male, ora… Non so… E’ come se fra noi si fosse alzato un muro insormontabile !!!
Ok, la storia delle foto è stata risolta, o almeno spero sia davvero così, ma fra me e Jordan continua ad esserci una certa tensione che non mi fa stare tranquilla…
Questa situazione non mi piace, questo ambiente non mi piace !!!
Che abbia sbagliato a far venire Jordan a vivere con me ???
Forse dovrebbe ritornare a casa sua, magari la lontananza aiuterebbe a sistemare le cose, oppure si vede che non siamo tagliati per stare insieme, tanto meno per la convivenza !!!
Chiudo di botto il libro di bioetica e mi perdo fra i miei pensieri: oggi proprio non riesco a studiare, anche se so che dovrei…
L’altro giorno camminando per strada ho visto un negozio di fotografia e ho pensato a Jò e a quanto sta soffrendo per non avere più la sua attrezzatura… Pensavo di fargli un regalo, ma i prezzi delle macchine fotografiche professionali sono esorbitanti e, certamente, non adatte per le mie tasche sempre quasi vuote…
Dovrei trovarmi un lavoro, ho visto che cercano un aiutante nella biblioteca di medicina dell’università. Chissà, magari potrei propormi…

[JORDAN]
Ho la netta convinzione che Alex non stia studiando veramente… Chissà a che pensa !!!
Ho risolto la questione delle foto, ma ciò non è bastato affinché lei si fidasse di nuovo di me… Ho rovinato tutto !!!
Non so neppure per quale diavolo di ragione continuo a restare qui… Più o meno sono guarito, gli uomini di Bradford non mi cercano più, allora perché non ritorno a casa mia ??? Magari è questo che vuole Alex davvero, che me ne vada di qua !!! Magari lei si sta comportando in questo modo, ancora così guardingo, per farmi capire che la mia presenza non è più ben accetta e devo levare le tende…
Maledizione, maledizione, maledizione !!!
Avevo trovato una ragazza stupenda e la sto perdendo !!! E’ come se mi stesse scivolando via dalle mani e, per quanto cerco di tenerla stretta, lei a poco a poco sta cadendo e so che, prima o poi, cadrà definitivamente…
Se solo sapessi come devo comportarmi, che devo dirle… Ogni cosa che faccio o dico sembra sbagliata !!! Credo proprio che se Alexandra non mi ha ancora sbattuto fuori di casa è solo per Jeremy… Si è affezionata molto a lui e anche mio fratello vuole bene a lei…
Ho la ragazza migliore del mondo e come un coglione qualunque sto mandando il nostro rapporto a puttane !!!

[ALEXANDRA]
Jordan e Jeremy stanno gattonando in salotto: guardarli fa tanta tenerezza !!! Ho imbottito con della gommapiuma gli angoli del tavolino accanto al divano perché ho il terrore che Jeremy ci vada a sbattere contro e si faccia male !!!
<<Posso gattonare con voi ???>> domando a Jordan dopo essermi avvicinata a loro.
Jò annuisce ed io mi metto a quattro zampe per terra. Dopo pochi minuti le ginocchia già mi fanno male… Non capisco come fa Jeremy a girovagare così per casa tutto il giorno !!! Forse ha le rotule di titanio !!! Poco dopo mi siedo perché non ce la faccio più a correre di qua e di la in questo modo. Jordan afferra suo fratello, si sdraia a pancia in su e lo solleva in aria con le braccia, facendolo volare sopra la sua testa… Entrambi ridono e hanno negli occhi un luccichio di amore che solo fra loro due potrà mai esistere…
<<Sei un buon padre…>> mi ritrovo a dire continuando ad osservarli giocare.
<<Sono solo suo fratello…>>
<<Ma se lui fosse tuo figlio, saresti un buon padre…>>
Jordan mi guarda perplesso, Jeremy appoggiato al suo ventre con il pollice in bocca e gli occhi socchiusi: la stanchezza lo ha sopraffatto !!!
Afferro Jeremy e lo cullo un po’ fra le braccia: è un amore di bambino !!! Jò si mette di lato, una mano sotto la testa, il gomito puntato a terra, e continua a fissarmi…
<<E tu saresti un’ottima madre se lui fosse tuo figlio…>> mi dice serio.
<<Ma io non sono niente per lui…>> rispondo con un leggero tono affranto.
<<Credo che Jeremy ti veda un po’ come la sua mamma… Ti vuole molto bene Alex...>> abbassa lo sguardo verso terra <<E anche io…>> sussurra.

[JORDAN]
Alexandra posa delicatamente Jeremy, ormai dormiente, sul divano e lo copre con un plaid. Mi alzo da terra scrollandomi un po’ i jeans e rimango inebetito a guardare la magia che è nata fra loro due. Poi Alex fa per andarsene e lo capisco dal suo tipico gesto di massaggiarsi il collo con la mano.
<<Mi manchi Alex…>> le dico con un filo di voce, afferrandola per un braccio
Alex si volta verso di me e mi guarda con aria perplessa.
<<Mi manchi davvero molto…>> ribadisco con un po’ più di decisione.
Alexandra mi fa cenno di seguirla in camera, così non disturbiamo Jeremy che dorme come un angioletto. Ci sediamo sul bordo del letto e lei cerca di dire qualcosa, ma la fermo prima che possa parlare.
<<Lo so che è un brutto periodo, so che ho combinato un sacco di casini e hai tutto il diritto di odiarmi… Ma mi manchi Alex !!! Mi manca il tuo sorriso, mi manca il tuo dolce sguardo, mi manca… Mi manchi tu…>> sospiro.
<<Sono sempre la stessa Jordan, sei tu che sei cambiato…>> mi risponde prendendomi il viso fra le mani.
Afferro le sue mani e le stringo forte al petto: ho bisogno di sentire il suo calore, di sentire che è ancora mia…
<<Ti chiedo perdono per tutto il male che ti ho fatto… Ti giuro che non volevo… Perdonami, ti prego !!!>> quasi urlo in preda alla disperazione.
Colto alla sprovvista, Alexandra mi bacia… Era tanto che desideravo un suo bacio… Chiudo gli occhi e la stringo forte a me, mentre le nostre labbra continuano a muoversi irrefrenabili in cerca del nettare d’amore che da tanto non vedevano…

[ALEXANDRA]
Jordan ha due labbra dolcissime, carnose, sensuali… Non smetterei mai di baciarlo !!!
Sento la sua mano che a poco a poco si intrufola sotto il maglione, che mi accarezza la schiena e un brivido mi percorre tutta… Come si può resistere a un ragazzo del genere ??? E’ impossibile !!!
Ci lasciamo cadere distesi sul letto, Jordan mi sta sopra e mi aiuta a levare il maglione. Ho sempre il lontano timore di non piacergli, che lui mi trovi brutta anche se mi ha sempre fatto capire che è tutto il contrario !!!
Continuiamo a baciarci, accarezzarci e svestirci a vicenda…
Ormai siamo quasi nudi, sento il calore del suo corpo sul mio e il tocco delicato delle sue labbra e della sua lingua sul mio collo mentre con la mano mi slaccia il reggiseno… Non smetto di far correre le mie mani sul suo petto e sulla schiena, fino alle natiche, che afferro e stringo delicatamente…
Ormai non riusciamo più a resistere, non è più tempo di sole coccole e allusioni, abbiamo entrambi bisogno di sentirci l’uno dentro l’altra… E mi sembra di impazzire quando Jò entra in me, affonda il suo viso nel mio seno ed io inarco la schiena al culmine del piacere fisico e mentale… E’ una sensazione bellissima e Jordan è bravissimo e dolcissimo…
E’ come se esistesse un Alexandra-manuale che lui deve aver letto, perché sa sempre come farmi impazzire… Sa come mi sciolgo quando sento le sue dita sfiorarmi delicatamente i capezzoli turgidi, come i brividi mi corrono sotto pelle quando mi accarezza con vigore la schiena o mi mordicchia il ventre… Lui sa e gioca con me e con il mio piacere… E non vorrei mai che lui smettesse di giocare con me a questo piacevolissimo gioco !!!

[JORDAN]
Alexandra sta dormendo. Era da tanto che non facevamo l’amore e, comunque, tutte le volte che succede è come se fosse la prima…
Fare l’amore con lei è come entrare in una caverna buia e scoprire ogni volta un nuovo tesoro… C’è sempre una nuova carezza, un nuovo bacio, un nuovo movimento che la stuzzica, le piace e la fa impazzire di voglia e piacere !!! E’ come se lei non fosse mai sazia di me…
Devo preoccuparmi ??? Non è che sta con me solo per il sesso ???
Per carità, è ottimo sesso ma, per me, non è solo questo… E’ qualcosa di travolgente e passionale che non può esistere tra due persone che vogliono solo provare piacere dal puro atto fisico, ma è qualcosa di molto più… romantico ?!
Sono pazzo di lei quando mi ama e quando mi odia, quando mi sorride e quando mi mette il broncio, quando è felice e quando si arrabbia… E’ vero, stiamo insieme solo da 3 mesi (quasi), ma in questo preciso momento sarei disposto a giurare che potrei stare con lei per sempre… Non ho mai provato per nessun altra donna quello che provo per lei… Mi piacerebbe tanto sapere se anche per lei è lo stesso…
Ci sono giorni che ho la netta sensazione di non esserci io nei suoi pensieri, ma qualcun altro… Forse un altro uomo, un amore represso nel suo più profondo del cuore… In fondo è stata lei stessa a dirmi che provava un forte sentimento per un altro ragazzo prima di mettersi con me, ragazzo che, però, l’aveva rifiutata o una cosa simile… Non sa che cosa si è perso !!! Sfiga per lui ma fortuna per me !!!
E se lei, in realtà, pensa ancora a quest’altro fantomatico uomo ??? No, non posso credere che sia cosi, non dopo quello che abbiamo appena fatto !!!
Alex non è una ragazza ipocrita, non penso che avrebbe fatto l’amore con me pensando che a letto con lei non ci fossi io, ma un altro uomo… No, mi rifiuto di crederlo !!!
Devo smetterla di farmi queste pare assurde !!! Io mi fido di Alexandra e lei mi ama… Spero davvero che lei mi ami, perché potrei impazzire se non fosse così…

ALEXANDRA COLLINS


[commenti (1)]

Fotografie di un'anima irrequieta...

mercoledì, 06 febbraio 2008, 18:06

(Prima di Natale…)

ALEX: Ehm… Non riesco a venire a festeggiare il Natale a casa quest’anno…
MAMMA: Come non riesci ???
ALEX: Il fatto è che… Come dire… Ho un esame molto importante subito dopo le feste ed io… Ehm… ho ancora un sacco da studiare…
MAMMA: Senti Alex, vedi di non tirare troppo la corda, chiaro ??? Ti abbiamo lasciato andare a New York, ti abbiamo assecondato, ora non venirmi a raccontare delle scemenze che non stanno ne in cielo ne in terra !!!
ALEX: Che scemenze mamma ??? E quando mai mi avete assecondato ??? Ne tu ne papà volevate che mi trasferissi a New York !!! Caso mai sei tu che mi stai raccontando scemenze !!!
MAMMA: Senti piccola sciocca, non mi provocare !!! Anche se sono lontana, sono sempre tua madre, ricordatelo !!!
ALEX: E allora dovresti capirmi e accettare le mie scelte, anziché rinfacciarmi per l’ennesima volta che mi sono trasferita e voi non approvate !!!

Tu tu tu tu tu…

Ho sbattuto per la milionesima volta il telefono in faccia a mia madre… E’ che proprio non la sopporto quando fa così !!! Perché non cerca di capirmi ???
Lo so, le ho raccontato una balla, non ho nessun esame subito dopo le feste… Ma come potevo dirle di Jordan, del fatto che sta qui da me e che ha bisogno del mio aiuto ??? Se il nonno non ha approvato la nostra relazione, figuriamoci se la approverebbero mamma e papà !!!
Jeremy dorme come un angioletto nel suo lettuccio: è un bimbo fantastico !!! Jordan sta un po’ meglio, per quanto possa stare meglio uno con una costola rotta e che si rifiuta categoricamente di andare all’ospedale !!!
Sono ormai due settimane che si è trasferito qui e ancora non mi ha voluto raccontare che gli è successo… Quando provo ad insistere sulla questione, si fa scuro in volto e cambia argomento…
Fra 6 giorni è Natale e vorrei passarlo serenamente con lui, ma come posso essere serena quando, in realtà, sono estremamente preoccupata ??? Come vorrei che lui si fidasse di me, che mi raccontasse in che guai si è messo… Vorrei aiutarlo, ma come faccio se è lui stesso ad impedirmelo ???

*****

(Flashback di Jordan)

(8 mesi fa…)
<<Jordan, mi dispiace che ci lasci… Questo giornale non sarà più lo stesso senza le tue magnifiche foto…>>
<<Anche a me dispiace Sig. Castrol, ma non riesco ad occuparmi di mio fratello e a lavorare contemporaneamente… Mia madre è morta e Jeremy ha solo me al mondo...>>
<<Bhè, ti auguro buona fortuna Jordan…>>
La stretta di mano del Sig. Castrol è sempre fortissima, ma sarà l’ultima volta che mi stritola le dita… Sono un pazzo a lasciare il posto di foto reporter per il New York Times, non avrò mai più un’altra occasione simile… Ma che alternativa ho ??? Non sapevo che occuparsi di un neonato era un lavoro a tempo pieno, a momenti non ho neppure il tempo di respirare !!! Ma non mi va che gli assistenti sociali affidino mio fratello ad un’altra famiglia: sono io la sua famiglia !!!
Posso sempre fare il fotografo freelance e vendere scatti alle riviste, almeno posso organizzarmi il lavoro a seconda dei miei doveri di fratello-mammo-papà !!!

(5 mesi fa…)
Questo è lo scoop del secolo !!! Queste foto me le pagheranno a peso d’oro i quotidiani !!! Sempre se ne esco vivo… Come diavolo mi è saltato in testa di seguire Johnny Falmoy nel suo covo ??? Se mi beccano mi ammazzano di sicuro !!! Già immagino le testate dei giornali…
“Johnny Falmoy, uno degli uomini di spicco della malavita italo-americana, immortalato da un coraggioso fotografo freelance, mentre si accorda con la malavita cubana per far entrare nel nostro paese un grosso quantitativo di droga.”
E quello chi è ??? Ma… Ma… Ma quello è Oliver Bredford, il figlio di uno dei più potenti uomini d’affari newyorkesi !!! Che cosa fa con Johnny Falmoy ??? Forse si staranno accordando per qualche losco affare, o forse anche il signorino della New York bene vuole entrare nell’affare della droga cubana…
Cazzo !!! Mi hanno visto !!! Meglio scappare e in fretta !!!

(3 settimane fa…)
<<Dove cazzo è quel rullino ???>>
<<Senti non so di cosa stai parlando Bredford !!!>>
<<E invece lo sai benissimo di cosa sto parlando !!! Parlo delle foto che mi hai scattato insieme al boss Falmoy !!!>>
Devo negare, devo far finta che mi ha scambiato per un altro: non posso permettere che recuperi quelle foto !!!
<<Senti, mi hai scambiato certamente per un altro… Perché non torni a casa dal tuo paparino ??? Magari questa settimana ti compra una Jaguar nuova di zecca !!!>>
<<Tu non sai con chi hai a che fare Reeves !!! Io so tutto di te !!! So che bla bla bla bla….>>
Che cosa ci fa Alex qui ??? Merda, mi ha visto !!! Non posso restare, non deve vedermi insieme a Bradford !!! Che faccio ??? Meglio che me ne vado !!!

(Prima di Natale…)
Non sto per nulla bene… Respirare mi fa un male cane, ma non posso andare all’ospedale… Mi chiederebbero certamente che mi è successo e come potrei giustificare il fatto che tre uomini di Bradford mi hanno pestato a sangue ??? Stramaledetto me quando mi è saltato in mente di scattare quelle foto !!! E’ un miracolo se sono vivo… Per fortuna non hanno trovato il rullino !!!
E io ora che faccio ??? Mi sentivo un eroe ad aver fotografato i loschi affari di un mafioso ed ora mi sento solo un fallito… Ho fra le mani una patata bollente che non so da che parte gettare !!!
Se consegno il rullino ai giornali o alla polizia, devo trasferirmi all’estero se non voglio essere ammazzato…
Se consegno il rullino a Bradford e Falmoy, divento un loro complice…
Se continuo a tenermi il rullino, metto in pericolo la vita di Jeremy ed ora anche quella di Alexandra…
Che devo fare ??? Che cazzo devo fare ???

*****

(Dopo le festività natalizie…)

Sono ricominciate le lezioni in università, ma la cosa non mi pesa più di tanto… E’ bello trovare qualcuno ad attendermi quando ritorno a casa… E’ come se si fosse stabilito un nuovo equilibrio dentro e attorno a me…
Jordan ormai è quasi guarito e, lo ammetto, sono molto orgogliosa di me stessa !!! Posso dire di aver curato il mio primo paziente !!!
Jò è un cuoco fantastico, decisamente molto più bravo di me… Potrei seriamente abituarmi all’idea di un suo trasferimento definitivo nel mio appartamento !!! Certo, se solo si decidesse a raccontarmi i suoi guai… Dopo un po’ mi sono stancata di insistere e ho optato per la soluzione “quando-sarà-pronto-sarà-lui-stesso-a-confidarsi”, ma anche questa tattica non sta dando buoni risultati…
Oggi è giorno di bucato e non mi va di scomodare Jordan per ogni faccenda domestica !!! Prendo il cesto della biancheria e lo lascio davanti la porta di casa, poi inizio a cercare altre cose sporche fra cucina, bagno e camere da letto… Ok i tanti pregi, ma Jò è disordinato all’ennesima potenza !!! Raccolgo dal pavimento vicino al letto un paia di jeans, 2 maglioni, 4 magliette e una camicia, piego gli indumenti ancora puliti e porto tutto il resto nel cesto della biancheria.
In ascensore ho incontrato Keira, ma vederla ormai non mi fa più il brutto effetto che mi faceva qualche mese fa… Ormai i bisticci che vi erano tra noi sono acqua passata… Si vede che Mike non era scritto nel mio destino e, comunque, ora sto con un altro ragazzo !!!
In lavanderia incontro Eve che sta togliendo dall’asciugatrice la biancheria che ha appena lavato.
<<Ciao Alexandra, come stai ???>> mi chiede sorridendo.
<<Ciao Eve !!! Tutto bene per ora e tu ???>>
<<Anche io tutto ok… Senti, ma quand’è che ci farai conoscere il tuo ragazzo ??? Ho sentito che si è trasferito da te, ma non lo si vede molto in giro, se ne sta sempre chiuso dentro casa…>>
<<Non si è trasferito da me definitivamente, per ora lo ospito soltanto… E’ che… Non è stato molto bene… Problemi di salute… Non mi andava che rimanesse tutto solo…>> sospiro affranta.
<<Problemi di salute ??? Nulla di grave spero ???>>
<<Bhè… Diciamo che non è stata proprio una sciocchezza, ma ora sta molto meglio, è in via di guarigione…>>
Continuiamo a conversare del più e del meno e, nel mentre, controllo che nelle tasche dei pantaloni non ci siano fazzoletti di carta o altri oggetti… L’ultima volta che ho fatto il bucato mi sono ritrovata con un paio di jeans “ovattati” da un fazzoletto di carta che si era sciolto durante il lavaggio !!!
<<E questo che cos’è ???>> esclamo interrogativa, osservando un oggetto che era in un pantalone di Jordan.
<<Sembra un rullino di fotografie…>> mi risponde Eve.
Che strano !!! Chissà perché era in tasca dei jeans di Jordan !!!
Dopo qualche minuto Eve mi saluta ed esce dalla lavanderia, mentre io attendo su una panca che la lavatrice finisca il suo lavaggio…
Passa circa un quarto d’ora e vedo Jordan comparire sulla porta.
<<Ha telefonato il tuo amico Zack… Mi ha detto di dirti che la lezione di Immunologia è stata spostata da Martedì a Giovedì prossimo.>> mi comunica imbronciato.
<<Non è che per caso sei geloso di lui ???>> gli domando.
<<Io geloso ??? Noooo !!! Non sono geloso, come ti salta in mente ???>>
Quando Jò fa così è adorabile !!! Mi alzo dalla panca e lo abbraccio, ma non troppo forte per non fargli male.
<<Non devi essere geloso di Zack, lui è solo un amico e un mio compagno di corso, nulla di più !!!>> e lo bacio dolcemente. Dopo qualche minuto di coccole, mi ricordo del rullino.
<<Ora che mi ricordo, questo deve essere tuo !!!>> dico consegnandoglielo.
Jordan indietreggia spaventato.
<<D… Dove l’hai preso ???>> balbetta visibilmente turbato.
<<Era in una tasca dei tuoi jeans… Qualcosa non va ???>>
Jò mi strappa dalle mani il rullino <<Come cazzo ti sei permessa di frugare fra le mie cose ??? Non azzardarti mai più a fare una cosa del genere, chiaro ???>>
Che sta succedendo ??? Non capisco !!! Perché si sta infuriando così tanto ??? E poi non ho frugato fra le sue cose, l’ho trovato !!! C’è qualcosa che non va…
<<Che cosa c’è in quel rullino ??? Qualcosa di importante visto come stai reagendo !!!>> dico decisa.
<<Non c’è nulla che ti interessa !!!>>
<<E invece mi interessa eccome !!! Ora sono stanca Jordan !!! Sono stanca del fatto che continui a tenermi fuori dalla tua vita !!! Sono stata paziente, non ti ho oppresso, ma aspetto ancora molte spiegazioni da te e non credere che me ne sia dimenticata !!!>>
<<Ti ho già detto che non posso raccontarti nulla…>>
<<Non puoi o non vuoi ???>>
<<Alex, ti prego smettila di farmi domande !!!>> mi urla in faccia.
Sono impaurita dal suo comportamento, ma non devo cedere !!! Con le buone o con le cattive mi dirà tutto !!! Lo strattono per un braccio e riafferro il rullino, mi dirigo a passo deciso verso un flacone di candeggina e lo mostro a Jordan.
<<Se ora non mi racconti tutto, il tuo rullino te lo sviluppo io, ma con la candeggina !!!>>
<<Alex, non farlo !!!>> mi implora fra il pauroso e l’arrabbiato.
<<Vuoi scommettere ???>>
Jordan si accascia sconfitto su una panca, nasconde il volto fra le mani, sospira e scuote la testa.
<<Ok ok, ti racconterò, ma sappi che una volta che ti avrò detto tutto, non potrai più tornare indietro… E’ davvero questo che vuoi ???>> mi domanda serafico.
Ora non sono più tanto sicura di voler sapere, ho una strana sensazione. Nella mia testa frullano tanti pensieri, ma ormai è troppo tardi per tornare indietro, perché ho già detto di si senza rendermene conto…

ALEXANDRA COLLINS

famiglia, keira, eve , jordan
[commenti ]

sabato, 26 gennaio 2008, 19:17

Con delicatezza ho aiutato Jordan e mettersi seduto sul letto. Gli ho fasciato stretto stretto il torace per fargli sentire meno dolore, ma ogni suo respiro è comunque una sofferenza. Ci vorrebbero dei raggi, ma sono quasi certa che ha la decima costola rotta e forse l’undicesima incrinata. E’ pieno di ematomi ed ecchimosi, ha un brutto taglio ad un labbro ed un occhio gonfio e livido. Le sue mani sono altrettanto messe male, sono gonfie, rosse, piene di abrasioni: almeno ha cercato di difendersi. Nel suo bagno ho trovato degli antidolorifici, ma sono molto leggeri. Ci vorrebbe almeno una pastiglia di sinflex per aiutarlo, ma non so dove trovarlo senza ricetta medica e senza portarlo al pronto soccorso. All’ospedale lo curerebbero certamente molto meglio di me, io non so che altro fare più che stargli accanto.
Gli ho preparato un thè bollente all’interno del quale ho sciolto due compresse di aspirina per aiutarlo a tirarsi un po’ su… E’ davvero conciato molto male e non penso che questa sia stata l’opera di una sola persona…
<<Jordan, dimmi che succede ???>> lo imploro, ancora molto preoccupata per le sue condizioni.
<<E’ meglio se resti fuori da questa storia Alex…>>
<<Come scusa ??? Non ti fai sentire per giorni, non rispondi alle mie telefonate, ti vedo litigare con un tizio all’università che mi ha detto di riferirti di dargli quello che gli devi. Vengo a cercarti a casa e ti trovo massacrato di botte… E tu mi chiedi di starne fuori ??? Tu ora mi racconti tutto Jò !!! Non puoi pretendere che io chiuda gli occhi !!! Che sta succedendo ??? In che guai ti sei cacciato ???>>
Jordan mi guarda con aria cupa mentre continua a sorseggiare il thè…
Sta volta sono irremovibile, voglio sapere, ho il diritto di sapere !!!
<<Diciamo che ho visto ciò che non dovevo vedere…>>
<<E cosa hai visto ???>> chiedo.
<<Nulla che è necessario tu sappia… E non lo dico perché non voglio parlartene, ma solo per il tuo bene…>>
Un senso di frustrazione misto a paura mi scuote… In che guai si è cacciato Jordan ??? Come posso aiutarlo se si rifiuta di confidarsi con me ???
<<Dov’è Jeremy ???>> esclamo, rendendomi conto di non averlo visto.
Jò indica con un dito in direzione della porta di casa <<Sta dalla vicina… Per fortuna non c’era quando sono venuti quei tre…>> tossisce <<…Stavo aprendo la porta di casa quando me li sono trovati addosso… Non so come hanno fatto a trovarmi…>>
Attacco un cerotto sul sopracciglio di Jo, afferro il cellulare e chiamo un taxi. Apro l’armadio nella sua stanza, afferro il primo borsone che mi capita sotto mano e inizio a riempirlo frettolosamente con i vestiti di Jò e le cose di suo fratello… Jordan mi guarda perplesso...
<<Che stai facendo Alex ???>> di domanda.
<<Non puoi restare qui… Non voglio obbligarti a raccontarmi ora se non te la senti, ma un giorno dovrai confidarti con me e fino ad allora non permetterò che possa succederti di nuovo qualcosa… Verrai a stare da me con tuo fratello, finchè non si saranno sistemate le cose…>> spiego, senza fermarmi di riempire la valigia.

ALEXANDRA COLLINS

jordan
[commenti ]

Misteri e paure...

sabato, 08 dicembre 2007, 10:34

Io e Jordan siamo sul divano di casa mia, avvolti in una coperta, a guardare e commentare una replica di Lost che stanno dando di pomeriggio in tv. Ovviamente non l’abbiamo vista completamente tutta questa puntata, per ovvi motivi che potremmo chiamarli “ginnastica da divano” !!!
<<Jack è un idiota !!!>> esclama Jò indicando lo schermo con un dito <<Ma è ovvio che quel tizio non è potuto sopravvivere da solo per 3 settimane !!!>>
<<Jack è un medico e come medico è suo dovere curarlo, che sia una spia oppure no !!!>> lo rimprovero.
<<Però è uno degli Altri e io l’avrei lasciato con quella freccia conficcata nella spalla per farlo parlare !!!>>
<<Tutti hanno il diritto di essere curati Jò !!!>>
Continuiamo a disquisire sul telefilm quando improvvisamente suona il campanello. Jordan si alza svogliatamente e va ad aprire la porta. Resta completamente paralizzato dalla vergogna e dal terrore quando si ritrova davanti mio nonno Clint, altrettanto imbarazzato.
<<Ehm… Cercavo Alexandra…>> balbetta il nonno.
Jò resta dietro la porta, cercando di coprirsi meglio che può: in fondo è ancora tutto nudo, mentre io mi sono avvolta stretta stretta nella coperta.
<<Ehm… Ciao nonno… Mmm… Cosa ci fai qui ???>> balbetto altrettanto imbarazzatissima.
<<Forse è meglio che aspetto fuori mentre tu e il tuo amichetto vi rivestite…>> afferra il pomello della porta e la richiude dietro di se.
<<Cazzo !!!>> sbraita Jordan <<Bella figura di merda che ho fatto !!!>>
Raccogliamo i nostri abiti e ci rivestiamo in fretta e furia.
<<Bel modo di conoscere tuo nonno per la prima volta !!!>> continua.
Vado a riaprire la porta e il nonno è ancora lì, sull’uscio.
<<Ora posso entrare o vedrò di nuovo la scena di un film porno ???>> mi domanda sarcastico.
Nonno Clint si accomoda in casa e si siede su una poltrona. Io vado a sedermi vicino a Jordan sul divano, cercando di apparire il più disinvolta possibile. C’è una tensione che si può tagliare con il coltello, nessuno ha il coraggio di aprire bocca per dire qualcosa, tutti e tre siamo imbarazzati e il nonno mi sa che è pure incavolato.
<<Alex come stai ???>> mi chiede improvvisamente.
<<B… Bene nonno…>> biascico.
Jordan mi afferra la mano e la stringe: credo che abbia paura di lui.
<<Ero venuto a trovarti per farti una sorpresa, per vedere come ti eri sistemata… La sorpresa invece l’hai fatta tu a me…>>
Jordan mi stringe la mano con ancora più forza e inizia a tremare.
<<Pensavo di trovarti sui libri, o con le amiche… Non pensavo di trovarmi davanti un uomo e, per di più, completamente nudo…>>
Io e Jò abbassiamo lo sguardo, al culmine della vergogna e dell’umiliazione.
<<Allora ??? Non parli ???>> il nonno indica il mio ragazzo <<Come sei fatto fisicamente lo so, ora vorrei sapere che ci fai a casa di mia nipote !!!>>
Jordan mi lascia la mano, stringe i pugni, sembra stia per esplodere. Lo osservo preoccupata, ma lui afferra il suo cappotto <<Alex, ti telefono…>> e se ne va sbattendo la porta.
<<Nonno, ma perché l’hai trattato così ???>> urlo arrabbiata.
<<Perché non voglio che nessun ragazzo si approfitti della mia bimba !!!>>
<<Io non sono più la tua bimba nonna e lui non si sta approfittando di me !!! Lui è il mio ragazzo !!!>> ed esco di casa anche io, per inseguire Jò.

*****

<<Jò ti prego fermati !!!>> urlo con l’ultima aria rimasta nei miei polmoni. Finalmente mi sente e si ferma per aspettarmi. Lo sto rincorrendo da 10 minuti in lungo e in largo per Central Park. Mi appoggio a lui, cercando di riprendere fiato.
<<Ti chiedo scusa per il comportamento di mio nonno… Lui non è così cattivo in realtà…>>
<<Non mi è sembrato…>> mi risponde abbattuto.
Ci sediamo su una panchina, io ho ancora il fiatone, sono sudata e mi prenderò certamente l’influenza visto che sono uscita di casa senza cappotto. Forse Jò riesce a leggermi nel pensiero, perché si toglie il suo e lo appoggia sulle mie spalle.
<<Tu lo sapevi che tuo nonno sarebbe venuto a trovarti, vero ???>>
<<Cosa ???>> esclamo, non sicura di aver udito bene.
<<Tu lo sapevi e hai organizzato tutto alla perfezione per farmi apparire uno stronzo !!!>>
<<Ti è dato di volta il cervello ??? Io non sapevo che mio nonno sarebbe venuto a trovarmi !!!>> rispondo stizzita.
<<Si, certo, come no…>> sbuffa e fa spallucce.
Che cosa gli è preso a Jò ??? Lo guardo perplessa, pensando che forse mi sono immaginata tutto quello che mi ha appena detto.
<<Farò finta che non hai detto nulla…>>
<<Puoi anche fare a meno !!!>>
<<Che cavolo ti prende Jordan ??? Non capisco che ti succede ??? Mi ritieni responsabile di quel che è successo ??? Cosa credi, anche io ci ho fatto una bella figura di merda, non solo tu !!!>> ribatto innervosita.
Jò si alza in piedi, mi guarda con occhi di fuoco e fa per andarsene; mi alzo a mia volta e lo afferrò per un braccio per fermarlo.
<<Lasciami andare Alex !!!>> mi urla in faccia.
Mollo la presa e indietreggio: non l’avevo mai visto così furioso, sono persino spaventata. Lui comincia a correre e se ne va, lasciandomi li sola con il suo cappotto per proteggermi dal freddo.

*****

Sono seduta al tavolo della mia cucina con una tazza di thè bollente fra le mani. Di fronte a me c’è seduto il nonno, con viso scuro e imbronciato. Siamo entrambi arrabbiati l’un con l’altro e non spiaccichiamo parola da quando sono rientrata in casa un ora fa. Ma se lui pensa che io sarò la prima ad aprire bocca si sbaglia di grosso !!! Gli voglio un bene dell’anima e non lo ringrazierò mai abbastanza per avermi aiutato a trasferirmi a New York, ma non mi sarei mai e poi mai aspettata dai lui un comportamento del genere !!!
Finisco il mio thè tutto d’un sorso e me ne vado in camera mia, lasciando il nonno solo in cucina.
Sono furiosa con lui. Non doveva permettersi di aggredire Jordan in quel modo !!!
Mi butto sul letto, scorro la rubrica del mio cellulare e invio la chiamata a Jò. Il telefono continua a suonare ma nessuno risponde. Lo chiamo una, due, tre volte, ma non ricevo nessuna risposta.
Sospiro pensierosa e abbraccio forte il cuscino. Chissà dove sarà ??? Chissà che starà pensando ???
Jò se l’è presa davvero tanto oggi, non l’avevo mai visto così arrabbiato. Però non capisco coma abbia anche solo potuto pensare che avessi organizzato una cosa del genere !!! Che cosa ci avrei guadagnato ad umiliarlo ed umiliarmi davanti a mio nonno ???
Fra un pensiero e l’altro sento bussare alla mia porta ed il nonno entra in camera silenzioso, nonostante non gli avessi dato il permesso.
<<Dobbiamo parlare Alex.>> proclama serio, sedendosi sul fondo del mio letto.
A me non va per nulla di parlare con lui, perciò mi volto dall’altra parte, per evitare di guardarlo.
<<Non fare la bambina capricciosa !!!>> mi rimprovera.
<<Non sono più una bambina nonno !!!>>
<<E invece lo sei !!! Tu per me resterai sempre la mia bambina e finché avrò vita ti proteggerò !!!>>
Mi volto di scatto verso di lui, il nervosismo comincia a crescermi dentro, fino ad esplodermi nel cervello.
<<Proteggermi da cosa ??? Dal mio ragazzo ??? Dal suo amore ???>> domando stizzita.
<<Proteggerti dal dolore e dalle delusioni !!!>>
Sbuffo e scuoto la testa: non riesce proprio a capirmi !!!
<<Senti bambina, è inutile che fai tanto la donna grande e matura !!! Tu non sai nulla dell’amore, sei ancora troppo giovane !!!>>
<<Sono cresciuta nonno, mettitelo in testa !!!>> sbatto il cuscino in un angolo <<Non ho bisogno che tu mi protegga dal dolore e dalle delusioni, perché la vita è dolore e delusione !!! Non posso vivere in eterno in una campana di vetro !!! Jordan è il mio ragazzo e io… Bhè io… Io gli voglio bene !!!>>
Il nonno scoppia a ridere di un riso perfido e meschino, che ha tanto l’aria di una presa in giro !!! Sono letteralmente incazzata nera !!!
<<Che hai da ridere ???>>
<<Ma ti sei sentita ??? Tu hai detto che gli vuoi bene, non che lo ami !!!>>
Rimango spiazzata dalla risposta, non so che controbattere.
<<Se lo amassi davvero, avresti detto che lo ami e non che gli vuoi solo bene !!! Sei ancora troppo giovane per questo sentimento !!!>>
<<Come fai a dirlo ??? E se invece fossi abbastanza matura per innamorarmi davvero ??? Tu non sai nulla di Jò, l’hai solo aggredito senza domandarti chi fosse veramente e cosa rappresenta lui per me !!! Sei saltato subito alle conclusioni !!!>>
<<Ovvio che sono saltato alle conclusioni visto lo spettacolo che avete dato !!!>>
Basta, ci rinuncio !!! Io e il nonno non riusciamo più a capirci ed è inutile continuare questa discussione senza senso.
Mi alzo dal letto ed esco dalla stanza sbattendo la porta. Mi dispiace da morire dirlo, ma sta volta il nonno mi ha veramente deluso e credevo che questo non sarebbe mai potuto succedere !!!

*****

Jordan non si sente da 3 giorni. Gli ho telefonato centinaia di volte ma non risponde mai alle mie chiamate. Inizio seriamente a preoccuparmi.
Io e il nonno continuiamo a non parlarci, anche perché ogni volta che tentiamo un confronto non ci capiamo. Ieri sera ha detto che resterà solo altri 2 giorni e poi se ne andrà. Non vedo l’ora che sia dopodomani, così si leva dai piedi !!!
Oggi all’università avevo lezione di psicologia, ma ho evitato di andarci. Anzi, credo che eliminerò questa materia dal mio corso di studi, tanto io non voglio diventare psicologa !!! Zack mi ha detto che sbaglio, che la psicologia comunque serve molto per trattare con i pazienti e i loro familiari, ma la sola idea di rivedere il prof. Morris mi fa venire la nausea !!!
Sto camminando per il cortile dell’università, pieno di studenti e alcuni professori. C’è chi chiacchiera, chi legge un libro, chi si fuma una sigaretta appoggiato ad un albero…
In un angolo un po’ appartato noto 2 ragazzi che parlano animatamente, sembra che stiano litigando… Uno di loro mi sembra di conoscerlo… Mi avvicino un po’ per vederli meglio e... ma quello è Jordan !!!
Che cosa ci fa Jordan qui ??? E chi è il ragazzo con cui sta discutendo ???
Lo chiamo a gran voce e lui si volta verso di me. Quando mi vede resta impietrito, ha persino la bocca spalancata per la sorpresa. L’altro ragazzo continua a sbraitare ma Jò sembra non sentirlo più, è completamente preso dall’avermi visto. Corro verso di lui, continuando a chiamarlo, ma lui improvvisamente scappa via in gran velocità, lasciando il tizio e me di sasso.
<<Perché stavi litigando con Jordan ???>> chiedo al ragazzo appena lo raggiungo.
<<Conosci quel bastardo ??? Bene, allora quando lo vedi digli di sbrigarsi a darmi quello che mi deve, o sarà peggio per lui !!!>> mi risponde, poi se ne va sbraitando e inveendo contro il nulla.
Resto senza parole. Che sta succedendo ??? Non ci sto capendo più nulla !!!
Il nonno è arrabbiato con me ed io con lui, Jordan non risponde alle mie chiamate e ora scopro che mi nasconde qualcosa… Non so più che pensare !!!

*****

Ho appena accompagnato il nonno alla stazione… Questa partenza mi ha lasciato l’amaro in bocca… Non ci eravamo mai arrabbiati in questo modo !!! Non era mai successo che ci tenessimo il broncio così a lungo !!!
Sto vagando per le vie di New York, guardando le vetrine natalizie… In un negozio vedo un maglione nero a collo alto che immagino starebbe benissimo indosso a Jordan, e faccio per entrare a comprarglielo come regalo di Natale, ma mi fermo sulla porta…
Un regalo di Natale per Jordan ??? Se solo sapessi che fine ha fatto…
Prendo una decisione: vado a casa sua e resto li finché non decide di parlare con me !!!
Chiamo un taxi e mi faccio portare davanti al suo palazzo. Pago l’autista e salgo le scale fino ad arrivare davanti alla porta di casa sua. Busso e mi accorgo che la porta è solo socchiusa.
<<Permesso… Jordan, ci sei ??? Sono Alex !!!>> dico, mentre entro timorosa.
La casa sembra vuota, mi faccio largo fra i mille giocattoli di Jeremy ma sembra davvero non esserci nessuno… Guardo in tutte le stanze, con apprensione e preoccupazione… Spalanco la porta del bagno e vedo Jordan sdraiato a terra, con un rivolo di sangue che gli esce dalla bocca.
<<Jordan, che ti è successo ??? Ti prego parlami, svegliati !!!>> lo scuoto, cercando di farlo rinvenire.
In un lampo mi passano per la mente tutte le tecniche che abbiamo studiato alle lezioni di primo intervento, ma sono come paralizzata: lui non è un estraneo qualunque, lui è il mio ragazzo !!!
Dopo qualche minuto Jò riapre gli occhi e ci mette un po’ per mettermi a fuoco.
<<Alex… Che ci fai qui ???>> biascica fra colpi di tosse.
Lo aiuto ad alzarsi e, sostenendolo, lo accompagno nella sua stanza e lo faccio sdraiare sul letto. E’ completamente pesto, l’hanno massacrato di botte. Jordan si stringe il petto con una mano: lo sfioro appena e lui urla dal dolore… Credo che abbia una costola rotta.
<<Jò che ti hanno fatto ??? Chi è stato ridurti così ???>> gli chiedo angosciata mentre gli presto le prime cure.
Lui non risponde, mi afferra la mano e la stringe forte. Sta soffrendo, l’hanno conciato male…
<<C’entra quel ragazzo con cui stavi litigando all’università in tutto questo ???>>
Si volta di scatto verso di me, fissandomi negli occhi: so che non mi dirà nulla, ma dal suo sguardo capisco benissimo che ho fatto centro.
<<Forza, appoggiati a me, ti porto all’ospedale…>>
<<No, ti prego...>> stringe con ancor più forza la mia mano <<…non voglio andare all’ospedale !!! Farebbero troppe domande !!!>>
<<Non puoi restare qui Jò !!! Hai una costola rotta, ti hanno pestato a sangue !!! Devi vedere subito un medico !!!>>
<<Tu stai studiando medicina, curami tu !!!>> mi supplica a denti stretti per il dolore.
Che devo fare ??? Io sono solo al terzo anno di università, non sono un medico !!!
<<Ti aiuterò se ti confiderai con me… Non puoi tenermi all’oscuro di tutto !!!>> esclamo e continuo a tamponargli le ferite.

ALEXANDRA COLLINS

famiglia, jordan
[commenti ]

martedì, 04 dicembre 2007, 16:09

<<Ti andrebbe una cioccolata calda ???>> mi fa eco Jordan dal bagno.
Non dico nulla, resto a guardare il soffitto e ad ascoltare lo scroscio della doccia.
Ho appena fatto sesso con un ragazzo… Cavoli era un sacco che non mi accadeva !!! Ora che ci penso è dai tempi del liceo…
Il rumore della doccia cessa all’improvviso e dopo pochi minuti Jordan ricompare con un asciugamano azzurro a cingergli la vita. Si siede sul letto accanto a me e mi guarda con quei suoi occhioni dolci.
<<Allora ti va se ti preparo una cioccolata calda ???>>
<<Si, perché no…>>
Resto nel letto sotto le coperte mentre lui va in cucina. Continuo a rigirarmi sotto le lenzuola con mille pensieri che mi vorticano in testa…
Che sia il ragazzo giusto per me ??? Che mi stia davvero innamorando di lui ???
Mi sembra che tutto stia correndo così in fretta… Però Eve ha ragione: devo prendere le cosa con più tranquillità, senza pormi troppi se e troppi ma…
In fondo Jordan mi vuole bene e lui è un ragazzo fantastico… Mi fa sentire protetta, mi diverte, mi ascolta, mi… ama… Si, credo che mi ama… Spero solo di aver fatto la scelta giusta…
Mi avvolgo nel lenzuolo e a piedi nudi mi dirigo verso la cucina. Resto immobile qualche minuto in silenzio ad osservare la sua schiena ancora umida…
Come devo chiamarlo ??? Il mio ragazzo ??? Mi suona così strano chiamarlo così !!! Però mi ci devo abituare, in fondo posso dire che stiamo insieme… credo…
<<Perché sei venuta in cucina ??? Te l’avrei portata in camera, non c’era bisogno che ti alzavi…>>
<<Volevo vederti all’opera Jò…>> rispondo con un filo d’imbarazzo.
Jò si avvicina a me, una tazza di cioccolata fumante in una mano e un croissant nell’altra.
<<Vuoi una mano ???>> gli chiedo.
<<Certo !!! Reggi questi così io posso abbracciarti liberamente…>> e mentre afferro la tazza, lui mi cinge i fianchi e porta il mio viso al suo, baciandomi con passione…

Ok lo so, forse ero un po’ in crisi d’astinenza, ma non sono riuscita a resistergli… Abbiamo fatto sesso… di nuovo !!! Bhè, 2 volte nel giro di 3 ore è un buon record !!!
Ora Jordan sta dormendo e io non riesco a smettere di guardarlo… E’ così bello !!! Intreccio le mie dita nei suoi ricci biondi e continuo a respirare profondamente il profumo della sua pelle: un misto di lavanda, sudore e cannella… Non mi ero mai accorta di quanto fosse buono il suo odore… Mi inebrio di lui mentre Jordan continua a sonnecchiare beato… Non voglio svegliarlo, ha un’espressione così serena…
Allungo una mano sul comodino, afferro il cellulare e gli scatto una foto, che imposto come sfondo dello schermo.
<<Che stai facendo ???>> mi sento domandare da lui, che tiene ancora gli occhi chiusi ma che mi sta accarezzando con una mano le gambe.
<<Ti ho fatto una foto per salvarla sul cellulare, così ti porto sempre con me…>>
<<Sei dolcissima Alex…>>
Lancio uno sguardo all’orologio e mi rendo conto che è tardissimo !!! Tra meno di un ora ho lezione di psicologia all’università e non posso permettermi di arrivare in ritardo !!!
Mi fiondo fuori dal letto e cerco di infilarmi convulsamente i miei abiti, che sono sparsi sul pavimento. Jordan si gratta la testa e mi guarda perplesso.
<<Che stai facendo ???>>
<<Mi dispiace lasciarti ma devo scappare in università !!!>>
<<No, ti prego, resta qui con me…>>
Jò scivola fuori dalle lenzuola, mi afferra per un braccio e mi trascina a letto. Lo abbraccio e lo bacio: non so che mi sta succedendo, ma non mi riesce di resistergli !!!
<<Jò, non fare così… Anche a me non va di andare, ma devo !!!>>
Lui mi lascia, raccoglie da terra il mio maglione e me lo porge con volto triste. Vederlo così abbattuto mi stringe il cuore.
<<Ti prometto che stasera, appena finisco lezione, vengo da te…>> cerco di consolarlo.
Jordan annuisce, ma il suo bel sorriso non ricompare sul suo volto.

*****

Continuo a guardare e riguardare l’orologio ma il tempo sembra non passare mai. Questa lezione oggi è proprio pallosa !!! Non riesco proprio a seguire il prof. Morris, non faccio altro che pensare a Jordan e a quanto mi piace stare con lui… Forse mi facevo davvero troppi problemi !!! Inoltre è un po’ che non penso a Mike… Bhè, meglio così !!!
<<Ed ecco qui davanti a voi un ottimo esempio di comunicazione paraverbale !!!>> esclama il prof. Morris indicandomi <<Sarei pronto a scommettere che la qui presente signorina Collins ha fatto molto recentemente del sesso !!!>>
Sono allibita e imbarazzatissima mentre tutta l’aula esplode in una fragorosa risata. Come diavolo fa a saperlo ???
Vorrei controbattere ma le parole mi muoiono in gola. Riesco solo a pronunciare un flebile <<Come ???>>
Tutti gli studenti mi scrutano e sogghignano, compreso Zack che continua a darmi gomitate e a ridere come un cretino, sbattendo ogni tanto i pugni sul banco.
<<Vorrebbe forse dire che è falso signorina Collins ???>>
 Non mi riesci di pronunciare ne un si, ne un no. Resto con gli occhi fissi al suolo e sento il viso avvampare vistosamente.
<<Come potete tutti notare la signorina Collins presenta i capelli arruffati, il maglione indossato al contrario, un traccia di trucco sbavato, non ha seguito neppure un secondo della lezione e le gote sono avvampate improvvisamente di un rosso acceso. Tutti segni che stanotte non ha dormito nel suo letto, che si è dovuta precipitare in fretta e furia all’università e che continua a pensare a quello che le accaduto prima di venire a lezione. Ovviamente le mie erano tutte supposizioni, ma è bastato fare un’affermazione imbarazzante che è stata lei stessa a confermare le mie ipotesi.>>
L’aula esplode nuovamente in risate e mugolii. Non mi ero mai sentita così umiliata in vita mia !!! Raccatto tremante tutte le mie cose, le infilo nel borsone e scappo fuori.
Sento in lontananza Zack chiamarmi, ma esco dall’aula richiudendo con forza la porta dietro di me. Continuo a correre e a piangere, sbattendo contro la gente, senza rendermi conto di dove sto andando.
Continuo a correre e correre… Sto così male !!! Perché il prof. Morris mi ha voluto umiliare davanti a tutti ??? E’ un bastardo, non un professore universitario di psicologia !!!

*****

<<Alex, ti prego smettila di piangere… Non ce la faccio a vederti così…>> mi consola Jordan abbracciandomi stretta a lui.
Io continuo a piangere e non mi riesce di smettere. E’ stato così imbarazzante e mi sento uno schifo. Mi ha fatto passare per… si, per una puttana !!!
<<Quello stronzo mi ha umiliato !!!>> urlo.
<<Lo so e infatti hai tutte le ragioni del mondo per essere arrabbiata e offesa !!! Ma tu non sei come lui, tu sei forte Alex e devi reagire !!! Fregatene di quello che ha detto !!!>>
La fa tanto facile lui, tanto mica c’era in quell’aula a sentirsi ridere in faccia da gente ipocrita e meschina !!!
Mi stacco dall’abbraccio di Jordan e mi verso un bicchiere d’acqua. Il suo calore e la sua dolcezza mi stanno calmando un pò, però sono ancora parecchio furiosa con quel bastardo !!!
Non vedo l’ora di finire queste cavolo di lezioni di psicologia !!! Odio il prof. Morris !!!
Mi accascio sul suo divano e stringo al petto un peluche a forma di leone del suo fratellino che dorme nella stanza accanto.
Jeremy è un angelo di bimbo !!! Non l’ho mai sentito piangere, dorme quasi sempre e quando è sveglio sorride e scruta il mondo che lo circonda con una curiosità infinita…
Mi alzo e silenziosamente mi avvicino al suo lettino per guardarlo. E’ dolcissimo… come il fratello maggiore del resto !!! Sento abbracciarmi alle spalle e Jordan mi da un bacio sulla guancia.
<<Tuo fratello è un amore…>> sussurro.
<<Si, è un bimbo bellissimo… Mia madre lo amerebbe alla follia…>>
<<Jò, perché non parli mai di tua madre ???>>
Jordan si allontana da me bruscamente e diventa scuro in volto… Ho sbagliato a domandargli di lei !!!
<<Scusa Jò… Ho fatto una domanda stupida…>>
Mi guarda sforzandosi di sorridere, ma si vede benissimo che le manca e che ancora non riesce a superare il trauma della sua morte…
Raccolgo il mio borsone e mi infilo il cappotto.
<<E’ meglio che vado a casa… Ti telefono domani…>> annuncio.
Do un bacio a Jordan ed esco dal suo palazzo, perdendomi fra i mille rumori e le mille luci della Grande Mela.

ALEXANDRA COLLINS

università, jordan
[commenti ]

Love or not to love ? This is the question...

lunedì, 26 novembre 2007, 21:31

Prima della festa di halloween

Zack è in ritardo… Sai che novità !!! Doveva essere qui con il mio vestito per Halloween da almeno mezz’ora ma ancora non si vede !!! Giuro che questa è la volta buona che lo strangolo !!!
Continuo a guardare e riguardare ossessivamente l’orologio… Ma dove diavolo è finito ???
<<Alex, scusami tanto per il ritardo ma c’è un piccolo problema…>> si annuncia Zack, dopo essersi precipitato dentro casa.
<<Che problema ???>> gli chiedo preoccupata.
<<Ehm… Diciamo che c’è una notizia buona ed una cattiva… Quale vuoi per prima ???>>
<<La buona…>>
<<La buona notizia è che il tuo costume di Halloween è stupendo !!!>>
Inizio seriamente a preoccuparmi… <<E la cattiva ???>>
<<La cattiva è che non è il vestito che avevi scelto tu…>>
Sbarro gli occhi e gli strappo dalle mani la gruccia con l’abito. Straccio l’involucro convulsamente…
<<COSA ??? Ma sei impazzito ??? Dov’è finito il mio abito da Meredith Gray ???>> urlo isterica e disperata.
<<Alex non lo so che fine ha fatto !!! La commessa ha detto che per un disguido è stato dato in affitto ad un’altra ragazza… Fidati di me, questo è moooolto meglio !!!>>
<<E io dovrei vestirmi da infermierina sexy ???>>
<<Sarai uno schianto !!!>>
Io vestita così ??? Non sia mai !!! Piuttosto rinuncio alla festa di Halloween !!! Getto l’abito, anzi, il surrogato di abito sul divano e mi siedo a terra, afferro la cornetta del telefono e digito il numero di Kathleen.
<<Che vuoi fare ???>> mi domanda perplesso Zack.
<<Non mi vestirò mai così !!! Telefono a Kathleen e le dico che non vado alla festa di Halloween !!!>>
Zack si precipita al telefono e annulla la chiamata.
<<Alexandra Collins, ora ti alzi da quel pavimento e ti infili quel vestito !!!>>
<<Chi cazzo sei per darmi ordini ???>>
<<Ehm… Uno che quel vestito da infermierina te lo strapperebbe di dosso ???>> esclama con un filo di imbarazzo.
<<Sei un idiota !!!>>
<<Lo so già da me !!!>> mi risponde Zack stizzito.

Non ho la più pallida idea di come cavolo abbia fatto quel deficiente a convincermi ad infilarmi questa sotto specie di abitino striminzito !!! Mi sento nuda, accipicchiaccio a me !!! Ma giuro che mi vendico, eccome se mi vendico !!!
Zack è andato ad una festa di Halloween organizzata dalla Confraternita ΩΠ (omega-pi greco): è una vita che cerca di entrare in questa confraternita, senza rendersi conto che sono tutti palloni gonfiati che non valgono nulla !!! Io ci ho provato a convincerlo che non è una buona idea, ma lui ha una testa più dura del marmo !!! Bhè, se ne accorgerà da solo chi sono gli ΩΠ !!!
Kathleen e Blaine sono state gentilissime ad invitarmi per Halloween… In realtà non ero sicura di andare, non sono molto in vena di fare bagordi, ma ho pensato che un po’ di sano divertimento mi può far dimenticare per un po’ i miei casini !!!
Forse però è meglio che vado verso casa loro, anziché aspettarle… Spero solo di non incontrar nessuno in giro nel palazzo, perché mi vergogno un casino vestita così…
Zack è fortunato che se n’è già andato, altrimenti era la volta buona che lo strangolavo !!! Poi gli avrei fatto l’autopsia: non si spreca mai nulla e mi serve molta pratica se voglio diventare un buon chirurgo !!!

[Per vedere il costume di Halloween di Alexandra cliccate qui. Il fotomontaggio è stato realizzato dal mio amico Patagarru79]

*****

Il giorno dopo Halloween

Mi sveglio che sono le 3 del pomeriggio. Pompon sta miagolando insistentemente e si strofina su di me. Ho un mal di testa allucinante, ho bevuto troppo e sono andata vicino vicino ad ubriacarmi. Mi rannicchio sotto le coperte, non ho proprio voglia di alzarmi e se anche il gatto sta per un giorno senza mangiare, certo non muore di fame ciccione com’è !!!
Dopo qualche minuto mi alzo svogliatamente: la testa mi sta esplodendo. Ho ancora il vestitino da infermiera addosso, quando sono tornata a casa stamattina non avevo neppure la forza di infilarmi il pigiama !!! Gli amici di Kathleen, Blaine e Ian sono simpaticissimi per carità, ma non sono davvero abituata a tanta freneticità e confusione !!!
Piazzo nella ciotola di Pompon una scatoletta di patè e un po’ di latte così la pianta di stressarmi; mi butto sul divano e accendo la tv, scarrellando qua e la con i canali, rigorosamente con il volume muto; sono letteralmente distrutta !!!
Il telefono inizia a squillare e la suoneria assume le sembianze di un martello pneumatico che sta scavando il mio cervello.

ALEX: Pronto ???
JORDAN: Ciao Alex, sono Jordan… Come stai ???
ALEX: Ehm… Ciao Jordan… Sto… ehm… Abbastanza bene…
JORDAN: Sicura ??? Dal tono di voce sembrerebbe di no…
ALEX: E’ che mi sono svegliata da poco… Ho fatto le ore piccole stanotte…
JORDAN: Immaginavo… Senti, forse chiedo troppo, ma volevo sapere se ti andrebbe di uscire di nuovo con me ???
ALEX: Uscire ???
JORDAN: Si… Sai quella cosa che si fa quando un ragazzo ed una ragazza si incontrano per andare a fare un giro insieme !!! Uscire insomma !!!
ALEX: Ehm… Non so… Ci devo pensare…
JORDAN: Ok, non importa che aggiungi altro. Ho capito l’antifona… Ciao.

*****

E’ un ora che continuo a fissare questo bicchiere di caffè… Continuo a pensare e ripensare a Jordan e alla sua telefonata… La gente mi passa intorno qui al bar Lake Wayland ma è come se per me il tempo avesse rallentato inesorabilmente sino a fermarsi…
Sono giorni che cerco di capire Jordan… Sono giorni che cerco di capire me !!!
Cosa voglio ??? Chi voglio ???
<<Ciao Alexandra !!!>>
Mi volto verso la voce che mi ha appena salutato e vedo Eve che mi guarda sorridente.
<<Ciao Eve !!!>> rispondo cordialmente.
<<Posso sedermi qui con te ???>>
<<Si certo accomodati !!!>>
Avevo proprio bisogno di vedere un volto amico…
<<Ma va tutto bene ??? Sembri terribilmente abbattuta…>> mi domanda guardandomi con aria perplessa.
<<E’ che non so cosa fare…>>
<<Riguardo a cosa ???>> Eve sembra terribilmente preoccupata per me…
<<Ti ricordi di Jordan ??? Il ragazzo con cui sono uscita qualche tempo fa... Bhè… La sera che siamo usciti lui ci ha provato con me… Ci ha provato seriamente… Diciamo che ci sono quasi finita a letto !!! Però l’ho respinto… Non me la sentivo…>>
<<Se non te la sentivi hai fatto bene a respingerlo !!! Ma ho la sensazione che sotto ci sia altro a vedere la tua faccia sconsolata… Provi qualcosa per questo ragazzo ???>> mi chiede.
Sorseggio il caffè e stringo forte la tazza fra le mani… Ho una terribile voglia di piangere…
<<Non lo so Eve, è questo il punto !!! Gli voglio un bene dell’anima e mi piace anche un sacco, ma…>>
<<Ma cosa ???>> mi incalza.
<<Ma sono innamorata di un altro… Cioè… Ero innamorata di un altro… Di Mike precisamente…>> confesso sconsolata.
<<Mike ha acchiappato un altro cuore a quanto vedo !!! E’ un rubacuori quel ragazzo !!! E scommetto che lui non si è mai accorto di nulla, giusto ???>>
Annuisco senza distogliere lo sguardo dal mio caffè.
<<Vedi, Mike è fatto così… Ha sempre la testa fra le nuvole quando si tratta di rapporti che non siano lavorativi !!! Ultimamente però è in una situazione un po’ complicata… Sai, Antea e Jake si sono lasciati in malo modo e ora c’è un po’ di attrito fra le due famiglie… Non so se mi spiego…>>
<<Si certo, ti spieghi benissimo…>>
Non sapevo che Antea e Jake si fossero lasciati… Mi dispiace tantissimo per loro, sembravano una coppia stupenda !!! Certo, un po’ atipica visto quanto sono opposti, ma comunque una bella coppia…
<<Perché non esci con Jordan ??? Solo frequentandolo puoi capire cosa provi per lui veramente…>>
<<Lo so, ma ho la terribile sensazione di aver rovinato tutto !!! Quando l’ho rifiutato lui mi ha detto una frase strana… Mi ha detto che mi aspetterà finchè potrà e sembrava avere l’aria di una minaccia… Non so che pensare…>>
<<Tu sii sincerai con lui. Spiegagli i tuoi problemi, le tue angosce. Vedrai che ti capirà e non avrai rovinato tutto. Se Jordan tiene davvero molto a te comprenderà le tue paure. E tu Alex dovresti cercare di vivere la cosa senza troppi impegni, ma con più serenità e tranquillità !!!>>
Eve ha perfettamente ragione…
<<Ma secondo te che voleva dire con la frase “Ti aspetterò finchè potrò” ???>>
<<Per me non è nulla, non soffermarti sui particolari !!! E’ una frase un po’ strana, è vero, ma forse l’ha detto solo così sul momento, non ha un vero significato dietro…>>
Eve è davvero una buona amica !!! Avevo bisogno di consolazione e lei è arrivata, come se mi avesse letto nel pensiero !!!
<<Ora devo scappare Alex, ho un appuntamento di lavoro… Per qualsiasi cosa, sia dal lato della moda che dei consigli sentimentali, non esitare a suonare al mio campanello !!!>>
<<Sen’zaltro Eve !!! Grazie mille per i tuoi consigli, avevo proprio bisogno di vedere una faccia amica…>>
<<Per così poco !!! Ora scappo !!! Ciao Alexandra !!!>>

*****

Sono 5 minuti che cammino avanti e indietro sul pianerottolo. Ho appoggiato il dito al campanello dell’appartamento di Jordan ma non ho avuto il coraggio di suonare…
Che cosa faccio ??? Perché diavolo mi è saltato in testa di venire qua ???
Sto ripassando mentalmente il discorso da fargli, ma ogni volta che ricomincio ci aggiungo o tolgo qualche elemento essenziale… E’ molto più facile fare gli esami all’università !!!
Ad un tratto la porta si apre e mi ritrovo davanti Jordan, che mi guarda stupefatto, con un bimbo in braccio !!!
<<C… Ciao Alex !!! Che ci fai qui ???>> mi chiede curioso e perplesso.
<<Ciao Jordan… Ehm… Io… Bhè… Io dovrei parlarti…>>
Jordan mi fa accomodare in casa, mette il bimbo dormiente nella culla e si siede sul divano accanto a me. Il bebè che aveva in braccio deve essere suo fratello Jeremy: è così carino !!!
<<Non mi aspettavo che venissi qui… Dall’ultima telefonata avevo capito che non ne volevi più sapere nulla di me…>>
<<Non è vero che non voglio più saperne nulla di te !!!>> ribatto stizzita <<E’ che mi ero appena svegliata e non riuscivo a ragionare un granchè !!! Sono andata con delle amiche ad una festa di Halloween ieri sera e abbiamo fatto mattina…>>
Jordan annuisce… I suoi occhi sono velati di dolore… Sembra contento di vedermi, ma allo stesso tempo triste…
Non posso tenermi tutto dentro !!! Eve ha ragione: mi devo confidare con lui !!!
<<Jordan, sono venuta a trovarti perché ho bisogno di dirti che… Ehm… Io ti voglio bene Jordan…>>
Il suo volto si illumina e comincia a tremare.
<<Io non voglio illuderti e non voglio farti soffrire… Sei un carissimo ragazzo e ti voglio un bene dell’anima… Il ragazzo di cui ero innamorata non mi vuole, ora lo so con certezza !!! E’ uno spreco di energie inutile vivere per un’illusione passata… Voglio sprecare le mie energie con qualcosa di presente e di più concreto…>> sospiro profondamente <<… sempre se tu vuoi sprecare un po’ di energie con me…>>
Jordan non parla, semplicemente mi guarda con quei suoi occhioni dolci che mi smuovono qualcosa dentro…
Mi bacia… Un bacio breve, piccolo e dolcissimo sulle labbra…
<<Io voglio sprecare energie con te… Per te sprecherei tutte le energie del mondo Alex…>>

ALEXANDRA COLLINS

festa, eve , jordan
[commenti ]

sabato, 27 ottobre 2007, 15:48

Sto piroettando su me stessa per far ammirare alle mie salvatrici l’ottimo lavoro che hanno svolto !!! Non mi ero mai vestita così figa in vita mia e mai mi ero sentita tale !!! Eve, Kathleen, Amanda ed Amber mi guardano soddisfatte e penso che si sentano allo stesso modo di un chirurgo che ha salvato una vita… Bhè, un giorno spero di poter essere io quel chirurgo !!!
<<E’ per caso quella statua greca il ragazzo con cui devi uscire ???>> mi chiede Amanda fissando qualcuno attraverso la finestra. Mi avvicino e quello che Mandy definisce “statua greca” è proprio Jordan.
<<Ehm… si, è lui !!!>> balbetto nervosa.
<<E allora dai esci, su che aspetti !!!>> mi fanno eco tutte e quattro spingendomi a forza fuori da casa Philips.
Esco dal palazzo di corsa e Jordan, vedendomi, mi viene incontro. Lancio un ultima occhiata alla finestra del quarto piano e, anche se piccole e sfuocate, noto le mie personali consulenti di moda che ci scrutano curiose.
<<Preferisci andare prima al cinema o a mangiare qualcosa ???>> mi chiede Jordan con un sorriso smagliante.
<<Andiamo a mangiare qualcosa !!!>>
Jordan si mette sulla strada e cerca di chiamare un taxi, mentre io me ne resto sul marciapiede, un po’ delusa per il fatto che non ha detto nulla su come mi sono vestita… Uff, tanto lavoro e tanto impegno per agghindarmi a dovere per nulla !!!
Finalmente un taxi si ferma e saliamo.
<<Ti porto in un posticino molto carino !!! Vedrai che ti piacerà !!!>>
Io annuisco e sprofondo nel sedile posteriore. Jordan mi fissa e mi sento un po’ in imbarazzo: ho come l’impressione che mi stia leggendo dentro l’anima e, se così fosse, capirebbe certamente che la sua presenza mi mette molto a disagio e che il mio cuore ha i battiti estremamente accelerati !!!
<<A cosa stai pensando ???>>
<<Ehm… A niente !!!>> balbetto.
<<Non è vero, si vede benissimo che sei assorta in pensieri strani… Guarda che se non ti va di uscire con me, possiamo sempre fare marcia indietro e ti riporto a casa…>>
<<Mi va di uscire con te !!!>> ribatto stizzita.
<<E allora che c’è che non va ???>>
Non avevo mai visto Jordan così preoccupato, sempre escludendo il nostro primo catastrofico incontro !!!
<<Nulla, non preoccuparti>> gli sorrido <<sono solo un po’ emozionata per il tuo invito…>>
Jordan mi sfiora una guancia con il dorso della mano e una scossa elettrica mi percorre tutta…
<<Sei una ragazza dolcissima Alexandra !!!>> sussurra.
Le luci della città sfrecciano veloci fuori dal finestrino del taxi, il cielo è coperto di nubi che minacciano pioggia, la vita pullula nelle strade. E io sono qui, in questo taxi, insieme ad un ragazzo estremamente carino e dolce…
Ma allora perché non riesco a levarmi Mike dalla testa ???

*****

Infilo la forchetta nel mio piatto di spaghetti e altrettanto fa Jordan. Mi sembra di essere stata catapultata dentro il cartoon di “Lilli e il Vagabondo” !!!
<<Non avrei mai pensato che mi portassi a mangiare a Little Italy !!! Credevo che andassimo a mangiare una pizza !!!>> esclamo.
<<Credevo che ti sarebbe piaciuto…>>
<<E infatti mi piace l’italiano !!! Hai azzeccato in pieno !!! Pensa che non ero ancora riuscita a venire da quando mi sono trasferita a New York !!!>>
Jordan mi sorride, poi chiama il cameriere e mi fa riempire il calice con altro vino rosso.
<<Ti va ancora di andare al cinema dopo ???>> mi domanda.
<<Ehm… Non lo so… A te cosa va di fare ???>> gli chiedo incuriosita.
<<…Mi piacerebbe guardare le stelle insieme a te !!!>> mi risponde abbassando lo sguardo e arrossendo vistosamente.
Sul mio viso, invece, deve essere apparso un enorme punto interrogativo, perché Jordan ora mi sta guardando strano.
<<Perché mi guardi strano ???>> gli chiedo, e porto alla bocca gli ultimi spaghetti rimasti nel piatto.
<<Non ti sto guardando strano !!! Sei tu caso mai che mi guardi di sottecchi !!!>>
Scoppiamo a ridere a crepapelle. Lui ha un sorriso bellissimo…
<<Volete ordinare altro ???>> ci chiede un cameriere spuntato da chissà dove senza che ce ne accorgessimo.
<<Alex, tu vuoi altro ???>> mi domanda Jordan.
Faccio segno di no con la testa e Jordan chiede il conto. Nel frattempo un uomo in panciotto prende in mano un organetto e comincia a suonare una tarantella. Alcune persone si alzano dai loro tavoli e cominciano a ballare e saltellare come matti. Non mi ero mai divertita così tanto in un ristorante !!!
<<Vuoi ballare anche tu ???>>
<<Io non so ballare !!!>> rispondo al mio accompagnatore.
Jordan posa il tovagliolo, si alza e si avvicina a me, porgendomi una mano.
<<No, ti ho detto che non so ballare !!!>> ribadisco, ma vengo tirata su di peso dalla mia sedia.
<<Andiamo, non è difficile !!!>>
Traballo un po’ sui tacchi, mentre saltelliamo presi dal ritmo di questa musica che ti entra nelle vene come un terremoto. Io e Jordan ci guardiamo e ridiamo, il vino inizia a darmi un po’ alla testa e tutto comincia a girare un po’ troppo velocemente per me. Mi sento le gambe molli, è come se non riuscissi più a stare in piedi. Jordan mi abbraccia e mi sorregge. Ci sediamo nuovamente al nostro tavolo, ho il fiato corto e mi sento completamente avvampare.
<<Bevi un po’ d’acqua Alex !!!>> mi invita allungandomi un bicchiere.
Butto giù l’acqua fresca tutta d’un sorso. Lo sapevo che non dovevo bere alcolici !!!
<<Su forza, andiamo un pò fuori, l’aria della notte ti farà sentire meglio !!!>>

*****

Non riesco a togliere la mia mano da quella di Jordan… Non che non lo voglia tenere per mano, tutt’altro !!! E’ come se, in questo momento, sentissi il bisogno di avere un contatto fisico con lui.
Camminiamo da ormai 10 minuti lungo le strade della città. Le luci dei neon mi accecano, vorrei andare in un posto un po’ più tranquillo, per stare in compagnia, parlare del più e del meno, senza dover scansare i passanti che corrono freneticamente lungo i marciapiedi. Jordan si sente completamente a suo agio in mezzo alla confusione, non come me che preferisco la tranquillità.
<<Non volevi guardare le stelle insieme a me ???>> gli domando, convinta che lui se ne sia già dimenticato.
<<Ma io le stelle le sto già guardando !!!>> mi risponde come se fosse la cosa più ovvia del mondo.
Mi fermo e lo fisso in modo perplesso.
<<Non capisco…>>
<<Perché non capisci ??? I tuoi occhi sono le stelle più belle che ci siano !!!>>
Arrossisco e abbasso lo sguardo, non riesco a sostenere i suoi occhi.
Un ragazzino che corre mi urta e mi fa cadere addosso a Jordan che mi abbraccia amorevolmente.
<<Senti Alex, io… Bhè… Insomma, non so come dire… Vorrei dirti una cosa… Ma non trovo le parole…>> balbetta continuando a guardarmi negli occhi.
<<Dimmi…>> sussurro, la voce quasi strozzata in gola, come se dentro di me già sapessi ciò che sta per dirmi…
<<Non qui, andiamo in un posto più tranquillo… Io abito a 2 isolati da qui, ti va di venire a casa mia ???>> mi chiede imbarazzato.
Annuisco e, di nuovo mano nella mano, ci incamminiamo lungo la strada.

******

Il salotto della casa di Jordan è ingombra di libri, appunti e giocattoli. Non so il perché, ma non mi aspettavo che il suo appartamento fosse così piccolo. Pensavo che abitasse in un super-mega attico, con arredamento moderno e quadri minimalisti appesi ai muri, invece c’è solo un piccolo cucinotto, un salottino con il divano traboccante di giochi e peluche, il bagno e la sua camera da letto.
<<Ma tua fratello dov’è ???>> gli chiedo curiosa.
<<Dorme da una vicina. E’ una signora vedova che ogni tanto mi aiuta con mio fratello quando sono impegnato… Ti chiedo scusa per il disordine, ma non avevo messo in programma che saremmo venuti qui…>>
Mi faccio largo fra un gatto di pezza e un dinosauro gonfiabile e mi siedo sul divano. Jordan tira fuori dalla credenza una bottiglia di vino e 2 bicchieri.
<<Per me basta vino, non reggo molto bene l’alcool !!!>> lo fermo prima che apra la bottiglia.
Jordan si leva il cappotto e si siede accanto a me. Mi prende le mani fra le sue e avvicina il suo viso al mio… Il cuore mi batte forte, ho paura che scoppi…
<<Alex, io vorrei baciarti ma…>>
<<Ma cosa ???>>> sussurro con un filo di voce.
<<Ma ho paura di rovinare la nostra amicizia…>>
<<Perché dovresti rovinarla ???>>
<<Perché mi sto innamorando di te…>>
Jordan mi ama ??? Devo essere felice oppure no ???
Non ho il tempo di rispondere, ne di pensare, perché lui avvicina le sue labbra alle mie, baciandomi dolcemente…
Non riesco a resistergli o, forse, non voglio. Mi lascio trasportare da questo momento magico e confuso, porto le mie braccia attorno al suo collo e lo bacio a mia volta. Jordan mi distende sul divano, mi sta sopra e continua a baciarmi… Sento le sue mani che piano piano mi slacciano i jeans, che si insinuano sotto la stoffa, che sfiorano la mia pelle…
Che sto facendo ???
Lo allontano bruscamente da me, lui rimane spiazzato e abbassa lo sguardo deluso…
<<Perdonami Jordan… Tu mi piaci e anche molto ma io… Io non posso…>>
<<C’è un altro, vero ???>> mi chiede triste.
<<Si, cioè no… Insomma, non lo so…>>
<<C’è o no un altro ragazzo nella tua vita ???>> si alza di scatto dal divano, i suoi occhi sono colmi di dolore e rabbia, stringe i pugni, trema tutto.
<<C’era un ragazzo di cui mi ero innamorata, ma lui non mi vuole… Io penso ancora a lui, so che dovrei dimenticarlo, ma non riesco a togliermelo dalla mente…>> ammetto e inizio a singhiozzare.
Jordan si risiede accanto a me, mi abbraccia forte, mentre io vorrei sprofondare 100 m sotto terra in questo istante.
<<Perdonami Alex, non volevo farti del male… Speravo che anche tu provassi qualcosa per me…>>
<<Io ti voglio bene Jordan… Ti voglio bene davvero…>> dico in cerca di approvazione nei suoi occhi.
<<Forse è meglio se ti riaccompagno a casa…>>
<<Non preoccuparti, prendo un taxi… Scusa se ti ho rovinato la serata, ma non voglio fare con te cose di cui potrei pentirmi… Proprio perché ti voglio bene non voglio rovinare tutto…>>
Jordan mi accompagna alla porta, mi bacia sulla fronte, i suoi occhi sono velati dalla tristezza.
<<Io ti aspetterò Alex finché potrò…>>
<<Che vuoi dire con questo “finché potrò” ???>>
<<Il tuo taxi è arrivato… Buonanotte…>> mi saluta, lasciandomi sola, nel corridoio del suo palazzo, richiudendo la porta di casa dietro di se…

*****

Sono molto confusa… Non capisco che sta succedendo…
Jordan ama me, io amo Mike, Mike non ama me…
Bhè, da un punto di vista matematico i conti non sono molto difficili, ma i conti del cuore sono estremamente più complicati !!!
Se Kate fosse qui so già che mi direbbe di buttarmi addosso a Jordan e sarei anche molto tentata a farlo… Ma se poi scopro che in realtà non lo amo davvero ??? Che mi ero solo illusa, lasciandomi trasportare da un profondo sentimento di amicizia ??? Soffrirei io e, ancora più di me, soffrirebbe Jordan !!!
Lui è un carissimo ragazzo, è così dolce e romantico che non voglio che soffra per colpa mia !!!
Vorrei solo essere sicura dei sentimenti che provo, che male c’è in questo ???
E poi che voleva dire con quel “finchè potrò” ??? Aveva tanto l’aria di una minaccia…
Non so che fare… Come devo comportarmi con Jordan ??? Perché tutto deve sempre essere così difficile ???

ALEXANDRA COLLINS

riflessioni, jordan
[commenti ]

venerdì, 28 settembre 2007, 10:40

Sono stanca morta quando rientro finalmente in casa. Le lezioni in università di oggi sono state sfiancanti e, come se non bastasse, proprio mentre stavo tornando è scoppiato un acquazzone.
Butto per terra il borsone con i libri e mi strizzo con le mani i lunghi capelli fradici di pioggia. La lucetta rossa della segreteria telefonica lampeggia, mi avvicino e schiaccio il bottone per ascoltare i messaggi.

<<Ci sono 3 nuovi messaggi.>> dice la voce metallica.

<<Messaggio numero 1.
Ciao bella, sono Kate !!! Sono arrivata a casa, il viaggio è stato abbastanza confortevole, almeno non c’erano bimbi bisbetici seduti accanto a me in treno come all’andata !!! Pensavo che magari il mese prossimo potrei venire a trovarti di nuovo, sempre se Pit mi concede qualche giorno di ferie dalla tavola calda !!! Ora ti saluto bella, stammi bene !!! Ti mando tanti baci !!! Tu tu tu tu…
Messaggio numero 1 terminato.>>

<<Messaggio numero 2.
Signorina Collins, sono il Signor Johnson, il responsabile della biblioteca dell’università. Volevo informarla che il libro di genetica medica che mi ha richiesto è finalmente disponibile. Passi a ritirarlo il prima possibile. Arrivederci. Tu tu tu tu…
Messaggio numero 2 terminato.>>

<<Messaggio numero 3.
Ehm, ciao Alexandra, sono Jordan… Volevo chiederti se avevi impegni per sabato sera… Avevo pensato ad un cinema e una pizza, sempre se ti andrebbe di uscire con me… Bhè, fammi sapere… Ciao Alex… Tu tu tu tu…
Messaggio numero 3 terminato.>>

Jordan mi ha chiesto di uscire sabato sera ??? E ora che faccio, accetto oppure no ??? Ma si dai, che male c’è ad uscire per una pizza ed un cinema !!!
Richiamo Jordan per confermargli l’appuntamento e, subito dopo, mi infilo sotto la doccia bollente.

******

Sono 3 ore che sto davanti a questo armadio e non riesco a decidermi su cosa indossare stasera per uscire con Jordan !!! Casual, sportivo, elegante, sexy… Come mi devo vestire ??? Non ho la più pallida idea di cosa mettere !!! Do un’occhiata all’orologio appeso alla parete: sono le 18.30 e Jordan sarà qui alle 20.00 !!! Sono nei guai se non trovo immediatamente una soluzione !!! Poi penso che Eve lavora nel campo della moda, quindi saprà certamente darmi qualche consiglio !!! Spero solo di trovarla in casa a quest’ora…
Mi fiondo fuori di casa e mi consumo il dito sull’ascensore, ma qualcuno l’ha chiamato prima di me… Quando le porte si aprono davanti a me, mi ritrovo Keira di fronte. Mi si stringe lo stomaco, ma entro ugualmente in ascensore… Sono abbastanza turbata e nervosa, non mi va di stare a meno di 100 m da Keira, non dopo tutto quello che è successo !!!
<<Ciao Alexandra, come stai ???>> mi domanda dimostrando anche lei un cenno di imbarazzo nella voce.
<<Ehm… Ciao… Diciamo che me la cavo…>> le rispondo tenendo lo sguardo basso.
<<Hai visto le nuove tendenze della moda di quest’inverno ???>>
<<Non sono appassionata di moda…>> controbatto…
<<Senti… Volevo solo rompere un po’ il ghiaccio fra di noi… Ci siamo scontrate per una sciocchezza e non vorrei che ci fossero strascichi…>>
Alzo lo sguardo: Keira mi sta guardando con aria seria, però sembra avere le migliori intenzioni… Ma io ci sto ancora abbastanza male per quel che è successo, non l’ho ancora digerita la faccenda…
<<Keira, per te sarà stata solo una sciocchezza, ma per me c’era in ballo molto di più… Diciamoci la verità, a entrambe piaceva Mike !!! Solo che tu puoi avere qualunque ragazzo ai tuoi piedi, sei bella ed estroversa… Io con gli uomini non ci so fare, sono impacciata e mi blocco quando un ragazzo mi piace… Con Mike è stata la prima volta che ho cercato di farmi avanti, di mettere da parte la mia timidezza e di lasciarmi andare…>>
L’ascensore si ferma al 4° piano e le porte si aprono.
<<Scusami se non riesco a dimenticare come fai tu, ma per quanto posso risultare una bambina da questo punto di vista, mi sono sentita davvero male e ancora ne soffro…>> ed esco sul piano, lasciando che le porte dell’ascensore si richiudano dietro di me…

******

<<Ciao Alexandra, a cosa dobbiamo questa visita ???>>
<<Ho disperatamente bisogno dell’aiuto di Eve !!!>>
Kathleen mi guarda incuriosita e mi invita ad entrare in casa. Eve sta scrivendo qualcosa al pc e mi spiace disturbarla, ma non so a chi altro rivolgermi.
<<Ehi Eve, c’è una visita per te !!!>> mi annuncia Kate.
<<Ciao Eve, avrei bisogno di parlarti urgentemente… Scusa se ti disturbo, ma è una questione di vita o di morte !!!>>
Eve mi guarda un po’ preoccupata, richiude il suo portatile e mi invita ad accomodarmi nella sedia accanto a lei.
<<Senti… Ehm… Non so da che parte cominciare !!!>> esclamo imbarazzata.
<<Potresti cominciare dall’inizio !!!>> ci fa eco Kate seduta sul divano a leggere una rivista sul cinema.
<<Bhè, un ragazzo, cioè un amico, mi ha invitato ad uscire con lui stasera, anzi, esattamente fra 1 ora !!!>>
<<E cosa ci fai qui ??? Dovresti essere a preparati in questo momento !!!>> mi zittisce Eve quasi sconvolta.
<<Lo so, ma è proprio questo il problema !!! Non ho la più pallida idea di che indossare, ne di come fare tutto il resto, cioè trucco parrucco e controtrucco !!! Sono disperata !!! Ho bisogno di aiuto !!!>> la imploro.
<<Kate, qui c’è bisogno anche del tuo aiuto, non ce la posso fare da sola !!! Abbiamo solo 1 ora per trasformare Alexandra in una magnifica ragazza che lascerà senza fiato il suo cavaliere !!!>> annuncia Eve in veste di eroina del momento !!!
<<Si, mi piacciono le sfide contro il tempo !!!>> esclama Kate avvicinandosi a me e facendomi piroettare per guardarmi meglio.
Mi abbandono completamente nelle loro mani… La mia vita dipende dalla loro passione per la moda !!!

ALEXANDRA COLLINS

keira, eve , jordan, kathleen
[commenti ]